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	<title>installazione &#8211; Impianto Antifurto</title>
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	<description>consigli, recensioni e prezzi di antifurti per la casa</description>
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		<title>Come Connettere l&#8217;Allarme di Casa alle Forze dell&#8217;Ordine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 06:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[collegamento antifurto carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[collegamento antifurto polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle caratteristiche principali dei nuovi sistemi di antifurto, la tecnologia per la verità è vecchia di almeno qualche decennio ma è stata implementata di recente con il collegamento smartphone, è l&#8217;avviso di chiamata in caso di tentativo di furto. In pratica il vostro allarme vi avverte via telefono, sia fisso che mobile, che qualcuno si è introdotto nell&#8217;area protetta facendo partire un messaggio preregistrato. Ciò avviene grazie al combinatore telefonico che si trova all&#8217; interno della centralina. E&#8217; un dispositivo come abbiamo visto che si connette alla linea PSTN e quella del cellulare tramite SIM GSM. Ovviamente possiamo preimpostare ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/08/collegamentoantifurtocarabinieri.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-128" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/08/collegamentoantifurtocarabinieri.jpg" alt="collegamentoantifurtocarabinieri" width="295" height="171" /></a>Una delle caratteristiche principali dei nuovi sistemi di antifurto, la tecnologia per la verità è vecchia di almeno qualche decennio ma è stata implementata di recente con il collegamento smartphone, è l&#8217;<strong>avviso di chiamata in caso di tentativo di furto</strong>. In pratica il vostro allarme vi avverte via telefono, sia fisso che mobile, che qualcuno si è introdotto nell&#8217;area protetta facendo partire un messaggio preregistrato. Ciò avviene grazie al <a href="https://www.impianto-antifurto.com/il-commutatore-telefonico-dispositivo-che-avverte-quando-scatta-lallarme/" target="_blank" rel="noopener">combinatore telefonico</a> che si trova all&#8217; interno della centralina. E&#8217; un dispositivo come abbiamo visto che si connette alla linea PSTN e quella del cellulare tramite SIM GSM. Ovviamente possiamo preimpostare dei numeri di chiamata seguendo una priorità Al primo posto ci saremo noi, il nostro numero del cellulare, poi i nostri parenti più stretti e poi le forze dell&#8217; Ordine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Polizia e Carabinieri permettono</strong> infatti, previa richiesta scritta, <strong>il collegamento dell&#8217;allarme al Commissariato o alla Caserma più vicina alla vostra abitazione</strong>. Di cosa abbiamo bisogno per l&#8217;autorizzazione? Di riempire alcuni moduli dopo averli stampati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda la <a href="http://img.poliziadistato.it/docs/Modulo_richiesta_teleallarme.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener">Polizia</a> il modulo va riempito ovviamente con i propri dati anagrafici e con l&#8217;indirizzo preciso dell&#8217; abitazione ove è allacciato l&#8217;antifurto. Le opzioni sul modulo sono due, A oppure B. Solitamente si tratta di barrare la casella A che si riferisce ad antifurti con non più di due linee urbane, il cui allacciamento richieda solo l&#8217;inserimento della spina. Va allegata l&#8217;omologazione dell&#8217; allarme. <em>Bisogna inserire almeno tre numeri di telefono di persone che potrebbero disattivare l&#8217;allarme</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna allegare anche una Dichiarazione di conformità degli impianti, rilasciata dalla ditta che lo ha installato con copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali rilasciato all’impresa, Inoltre la coopia conforme dell’autorizzazione, per la prevista classe installatori, rilasciata dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, con riferimento agli impianti collegati alla rete telefonica pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda <a href="http://www.carabinieri.it/files/8803.pdf">il collegamento dell&#8217;allarme di casa</a> ai <a href="http://www.carabinieri.it/files/8803.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener">Carabinieri</a> il modulo sembra più semplice. Le solite generalità ed indirizzo della casa dove è installato l&#8217;antifurto ed il testo del messaggio pre registrato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è possibile richiedere l&#8217;allaccio a Polizia E Carabinieri, ma bisogna scegliere una delle due. Scegliamo tenendo conto della maggiore vicinanza di Caserma o Commissariato all&#8217;abitazione dove è installato l&#8217;antifurto.</p>
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		<title>Falsi Allarmi come evitare di far scattare l&#8217;Antifurto Inutilmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 16:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei problemi più sentiti da chi installa un antifurto per la casa è rappresentato dai falsi allarmi. Un sistema di sicurezza che scatta di continuo per motivi più disparati, che fa suonare la sirena ogni giorno, è un qualcosa che non protegge la casa. Oltre che ad infastidire i vicini, a mettere in allarme parenti, a far scattare inutilmente le forze dell&#8217;ordine con il rischio di ricevere una denuncia per procurato allarme, non previene i furti, anzi. E&#8217; proprio questo che fa la differenza tra un buon antifurto ed uno scarso, ovvero la precisione con cui segnala un allarme quando ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/02/falso_allarme_antifurto.jpg"><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-265" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/02/falso_allarme_antifurto.jpg" alt="falso_allarme_antifurto" width="370" height="249" /></a>Uno dei problemi più sentiti da chi installa un antifurto per la casa è rappresentato dai <strong>falsi allarmi</strong>. Un sistema di sicurezza che scatta di continuo per motivi più disparati, che fa suonare la sirena ogni giorno, è un qualcosa che non protegge la casa.</p>
<p>Oltre che ad infastidire i vicini, a mettere in allarme parenti, a far scattare inutilmente le forze dell&#8217;ordine con il rischio di ricevere una denuncia per procurato allarme, <strong>non previene i furti</strong>, anzi. <em><strong>E&#8217; proprio questo che fa la differenza tra un buon antifurto ed uno scarso, ovvero la precisione con cui segnala un allarme quando ce n&#8217;è realmente bisogno</strong></em>.</p>
<p><strong>Gli antifurti possono generare falsi allarmi per parecchi motivi.</strong>  Principalmente la causa è dei sensori che non riescono a comprendere quando il movimento nell&#8217; area da loro controllata sia stato generato da un essere umano o da qualcos&#8217;altro.</p>
<p>Pensiamo al passaggio di un animale, ad esempio del nostro gatto, cane oppure, se installati all&#8217;aperto, al quello di un uccello, oppure allo svolazzare di un panno steso o di qualsiasi altro oggetto che può volteggiare nell&#8217;aria a causa del forte vento.La parte più sensibile ai falsi allarme è rappresentata quindi dai <a href="https://www.impianto-antifurto.com/sensori-antifurto-e-rilevatori-perimetrali-da-esterno/" target="_blank">rilevatori esterni</a>, posti nel giardino o balcone di casa. Hanno a che fare con l&#8217;azione degli agenti atmosferici e con tentativi di sabotaggio.</p>
<p>È qui che dobbiamo concentrare la nostra attenzione, è da qui che partono i falsi allarmi.Come detto, <strong>la causa più comune è il passaggio di animali.</strong> La maggior parte dei sensori sono dotati di una funzione &#8220;immune agli animali&#8221; che ignora il loro passaggio fino a taglie di 30 chili, questi sensori sono tarati in modo da non dover scattare quando il nostro animale domestico gioca davanti a loro.Altro disturbo è rappresentato sicuramente dalla <em><strong>neve</strong></em> , ma soprattutto dalla<em><strong> grandine</strong></em>.</p>
<p>Non succede spesso durante l&#8217;anno ma in caso di forti grandinate, l&#8217;allarme potrebbe scattare. Anche la <em><strong>nebbia</strong></em> e un&#8217; fattore che fa generare falsi allarmi. Specialmente se utilizziamo sensori Pir (passive infrared) , più sensibili al variare della temperatura termica e alle condizioni atmosferiche.L&#8217;installatore quindi devi capire qual sia il giusto rilevatore da installare all&#8217;esterno in base alle condizioni atmosferiche e alle condizioni climatiche. Un sensore installato di fronte a superfici riflettenti, specchi, ma anche irraggiato direttamente dal sole potrà generare falsi allarmi.</p>
<p>Così come sensori installati vicino alla strada che potrebbero scattare al passaggio dei fari di una macchina. In questo caso possiamo utilizzare anche il <strong>sensore a doppia tecnologia</strong>, ovvero che usa <a href="https://www.impianto-antifurto.com/i-rilevatori-a-microonde-in-un-antifurto/" target="_blank">microonde</a> in congiunta con gli infrarossi per il controllo. Saranno meno sensibili ma non scatteranno facilmente, visto che devono essere verificate le due condizioni per generare un segnale di allarme.Anche le <strong>telecamere dotate di sensori</strong> inviano l&#8217;allarme alla centralina.</p>
<p>Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto fino adesso. I sensori Pir delle telecamere devono essere tarati in modo che non scattino o comunque non debbano inviare immagini quando passa un animale o un oggetto che vola. La sensibilità dipende da come è stato tarato il sensore, ed è quello che devono fare gli installatori.Possiamo stare abbastanza tranquilli con i <strong>contatti magnetici delle finestre e con i sensori antisfondamento</strong>.</p>
<p>Difficilmente generano falsi allarmi, scattano infatti soltanto quando le ante saranno allontanate tra di loro. In questo caso i falsi allarmi sono soltanto generati da una dimenticanza nella disattivazione dell&#8217;antifurto.Se l&#8217;antifurto è ben tarato, non da mai problemi e all&#8217; improvviso continua a scattare inutilmente prestate attenzione. Potrebbe essere un <strong>trucco degli stessi ladri</strong> che aspettano soltanto che lo disattiviate per entrare indisturbati.</p>
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		<title>Quale Kit Antifurto per un&#8217; abitazione</title>
		<link>https://www.impianto-antifurto.com/quale-kit-antifurto-per-un-abitazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 16:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[impianto allarme]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[I sistemi di allarme non sono solo esclusivo appannaggio di uffici, centri commerciali o ville, la maggiorparte delle volte le richieste riguardano normali appartamenti di condomini. Si tratta di piccoli impianti che possono essere acquistati anche in kit e montati da soli se si è un po&#8217; pratici. Oggi vi vogliamo presentare i migliori kit antifurto presenti sul mercato spiegandovi come si installano i componenti basilari necessari per il loro funzionamento. Il kit base è di solito composto da centralina, sirena e sensori. Con un trittico del genere copriamo quasi sempre tutte le nostre esigenze, garantendo la giusta sicurezza contro ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/12/kit-allarme.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-254" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/12/kit-allarme-300x177.jpg" alt="kit-allarme" width="300" height="177" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/12/kit-allarme-300x177.jpg 300w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/12/kit-allarme.jpg 509w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I sistemi di allarme non sono solo esclusivo appannaggio di uffici, centri commerciali o ville, la maggiorparte delle volte le richieste riguardano <strong>normali appartamenti di condomini</strong>. Si tratta di piccoli impianti che possono essere acquistati anche in kit e montati da soli se si è un po&#8217; pratici. Oggi vi vogliamo presentare <strong>i migliori <a href="https://www.sicurezzapoint.it/42-antifurto-casa-senza-fili">kit antifurto</a> presenti sul mercato</strong> spiegandovi come si installano i componenti basilari necessari per il loro funzionamento.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/LdGaNP9gSPM?rel=0" width="640" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-253"></span>Il kit base è di solito <strong>composto da centralina, sirena e sensori.</strong> Con un trittico del genere copriamo quasi sempre tutte le nostre esigenze, garantendo la giusta sicurezza contro intrusioni alla nostra casa.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>centralina</strong>, come abbiamo già visto, rappresenta il punto centrale del sistema di allarme. Da qui partono i collegamenti ai sensori e alla sirena con cui si interfaccia. La centralina è anche il pezzo che costa di più, con prezzi, per un prodotto medio, compresi tra 250 e 500 euro. Si installa solitamente all&#8217; interno dell&#8217; appartamento vicino alla porta principale di ingresso. Questo perchè ci viene molto facile abilitare e disabilitare l&#8217;allarme quando entriamo ed usciamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La centralina comunica via filo o via radio con gli altri componenti</strong>, se dobbiamo montarla da soli meglio scegliere quest&#8217;ultima opzione. E&#8217; alimentata con la corrente elettrica ma ha un sistema autonomo a pile ricaricabili in caso di blackout o tentativo di sabotaggio. Spesso è equipaggiata con il <a href="https://www.impianto-antifurto.com/il-commutatore-telefonico-dispositivo-che-avverte-quando-scatta-lallarme/" target="_blank" rel="noopener">combinatore telefonico</a>, piccola scheda che si connette alla linea telefonica di casa oppure alla linea del cellulare (dobbiamo inserire una scheda sim valida), utile per chiamare dei numeri di telefono prestabiliti, in caso di allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta quindi connessa a muro si procede con la <strong>registrazione del messaggio vocale</strong> (si utilizza il microfono presente sulla centralina stessa) che sarà utilizzato ogni volta che scatterà l&#8217;allarme. Normalmente<strong> possiamo pre impostare un massimo di 10 numeri</strong>, tra questi troveranno posto anche quelli delle forze dell &#8216;ordine (dovete scegliere tra Polizia o Carabinieri, non entrambi e la domanda va effettuata tramite <a href="https://www.impianto-antifurto.com/come-connettere-allarme-casa-forze-ordine/" target="_blank" rel="noopener">modulo da consegnare a mano</a>), il nostro cellulare e quello dei parenti o amici. La sequenza la stabiliamo noi, è preferibile lasciare in seconda o terza posizione le forze dell&#8217; Ordine per via di eventuali falsi allarmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo utilizzare anche la linea GSM dei cellulari, <strong>ricordiamoci di acquistare una scheda Sim che non ha scadenza</strong>, altrimenti dopo 6 mesi o 1 anno dall&#8217; attivazione rischiamo di non avere la possibilità della chiamata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni centralina gestisce quindi un numero diverso di zone. Otto sono sufficienti per le abitazioni. Possono essere la parte esterna, tipo il <a href="https://www.impianto-antifurto.com/come-proteggere-il-proprio-giardino-con-un-antifurto/" target="_blank" rel="noopener">giardino o il balcone</a>, la zona notte e la zona giorno. Quindi avremo bisogno di tre sensori, due interni ed uno esterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il secondo componente usato nei kit è proprio il rilevatore</strong>. Di solito è un PIR, ovvero passive infrared, passivo a raggi infrarossi. Si tratta di dispositivi piuttosto economici, nell&#8217; ordine di una 50 ina di euro se economici, 100 euro se di qualità media. I sensori di movimento si occupano di comunicare alla centralina l&#8217;eventuale presenza di un intruso nell&#8217; area da loro controllata. Per fare ciò <strong>utilizzano un raggio ad infrarossi che legge la variazione termica</strong> nella zona. Alcuni kit dipongono di <a href="https://www.impianto-antifurto.com/i-rilevatori-a-microonde-in-un-antifurto/" target="_blank" rel="noopener">sensori a microonde</a> , oppure a doppia tecnologia dotati di infrarossi + microwave. I sensori, come detto, possono connettersi alla centrali in maniera filare o wireless.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sirena si installa esternamente,</strong> il più in alto possibile, in modo da non poter essere raggiunta da eventuali sabotatori e anche per essere visibile dalle forze dell&#8217; ordine per capire quale sia la casa presa di mira dai ladri. L&#8217;avviso acustico ha una potenza di 100 Db udibile a 3 metri di distanza, serve per mettere in fuga i malfattori. Anche la sirena può essere collegata in maniera wireless o con filo, ma sarebbe meglio l&#8217;ultima soluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;installazione come avete capito non è complicata, ma nemmeno semplicissima. L&#8217;attenzione maggiore che dovete prestare è quella relativa al posizionamento dei sensori. <strong>I Pir sono disturbati da repentini cambi di temperatura</strong>, quindi mai davanti a forni, camini, ventilatori, condizionatori, inoltre devono essere lontani da superfici riflettenti e specchi che disturbano il loro lavoro. Anche il lavoro di taratura degli stessi può non essere semplice, ma una volta fatti una serie di test siete pronti a far lavorare il vostro kit antifurto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I prezzi dei kit</strong>: sul web ci sono validi prodotti con un <em><strong>prezzo compreso tra 400 e 700 euro</strong></em>. Si tratta del costo base di una centrale, un sensore ed una sirena. Se vogliamo installare contatti magnetici per le porte, altri rilevatori e <a href="https://www.impianto-antifurto.com/barriere-perimetrali-a-raggi-infrarossi-per-proteggere-muri-ed-entrate/" target="_blank" rel="noopener">barriere a raggi infrarossi perimetrali</a>, ovviamente il costo sale.</p>
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		<title>I Rilevatori a Microonde in un Antifurto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 12:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[I rilevatori a microonde sono largamente utilizzati negli impianti antifurto sia di piccole dimensioni, case, negozi o uffici che in quelli più importanti, che riguardano zone più sensibili, ad esempio aeroporti, banche, centri commerciali. A differenza di quelli a raggi infrarossi utilizzano delle onde elettromagnetiche per rilevare la presenza di esseri umani? Sono migliori dei Pir? Costano di più? Come funzionano? Cercheremo oggi di rispondere a tutte le domande su quelli che sono uno dei componenti fondamentali in un impianto di antifurto che possono essere utilizzati sia internamente che esternamente, anche per realizzare barriere perimetrali antintrusione all&#8217;aperto. Come funzionano per accorgersi della ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I<strong> rilevatori a microonde sono largamente utilizzati negli impianti antifurto</strong> sia di piccole dimensioni, case, negozi o uffici che in quelli più importanti, che riguardano zone più sensibili, ad esempio aeroporti, banche, centri commerciali. A differenza di quelli a raggi infrarossi utilizzano delle onde elettromagnetiche per rilevare la presenza di esseri umani?<strong> Sono migliori dei Pir?</strong> Costano di più? Come funzionano?</p>
<p style="text-align: justify;">Cercheremo oggi di rispondere a tutte le domande su quelli che sono uno dei componenti fondamentali in un impianto di antifurto che <strong>possono essere utilizzati sia internamente che esternamente</strong>, anche per realizzare <a href="https://www.impianto-antifurto.com/barriere-perimetrali-a-raggi-infrarossi-per-proteggere-muri-ed-entrate/" target="_blank">barriere perimetrali antintrusione</a> all&#8217;aperto.</p>
<p><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-247 size-full" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg" alt="SENSOREMW" width="544" height="345" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg 544w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW-300x190.jpg 300w" sizes="(max-width: 544px) 100vw, 544px" /></a></p>
<h2>Come funzionano</h2>
<p style="text-align: justify;">per accorgersi della presenza umana questi dispositivi <strong>fanno uso di onde elettromagnetiche ad alta frequenza</strong>. Il sensore al momento della taratura iniziale registra di quanta energia ha bisogno per &#8220;riempire&#8221; la stanza o l&#8217;area sottoposta al suo controllo grazie ad un diodo. Il principio del funzionamento è lo stesso del radar con l&#8217;effetto Doppler. Questo dato viene immagazzinato. Quando un uomo si presenta davanti al sensore l&#8217;energia che ora impiega per saturare l&#8217;area è diversa. Questo cambiamento fa scattare l&#8217;allarme. Ovviamente ci devono essere dei parametri in cui il rilevatore non deve inviare dei segnali di falso allarme. Ad esempio quando si presenta un uccellino, oppure un cane o un gatto, spesso presenti nelle nostre case o giardini.</p>
<p style="text-align: justify;">I rilevatori a microonde <strong>possono essere monostatici, installati singolarmente, oppure bistatici , montati a coppia</strong> uno di fronte l&#8217;altro. In quest&#8217;ultimo caso emittente e ricevitore sono alloggiati in unità separate. Queste due soluzioni presentano vantaggi e svantaggi per l&#8217;utente. Le unità monostatiche definiscono una zona di rilevamento basata sul fascio di microonde che emettono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>campo di rilevamento può raggiungere fino a 300-400 metri lineari</strong>, ma l&#8217;utente può configurare il fascio per adattarlo a situazioni particolari. Quindi tararlo lungo, stretto, largo, con un raggio più ampio ma più corto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, un rilevatore a microonde bistatica offre una gamma più ampia di rilevamento, <strong>fino anche ad 1 Km</strong> ma è molto delimitato. Ad esempio trova applicazioni su<strong> installazioni per muri esterni, pensiamo alla protezione all&#8217; ingresso del giardino</strong>. I sensori bistatici inoltre sono più inclini a falsi allarmi perchè i sensori emettono frequenze, attivandole e disattivandole in rapida successione, seguiti da una disattivazione del ricevitore. L&#8217;unità utilizza questi intervalli di tempo per rilevare il movimento, notando la posizione degli oggetti in momenti diversi.</p>
<h2>Meglio Sensore ad infrarossi o a Microonde</h2>
<p style="text-align: justify;">la risposta non è semplice e soprattutto non può essere definitiva. <strong>I sensori Pir sono molto sensibili ai disturbi termici,</strong> dovuti a sbalzi di temperatura. <strong>Ai microonde danno fastidio le radiofrequenze</strong>, quindi il lavoro fatto dai ripetitori di radio, tv e telefonia mobile.</p>
<p style="text-align: justify;">I pir sono molto veloci a rilevare l&#8217;attraversamento di un essere umano, ma sono lenti nell&#8217; accorgersi dell&#8217; avvicinamento. Al contrario <em><strong>i Microwave sono ottimi nell&#8217; accorgersi di una persona che si avvicina al sensore, ma un po&#8217; lenti nel rilevare l&#8217;attraversamento orizzontale</strong></em>. L&#8217;installatore quindi dovrà tener conto delle vostre esigenze e soprattutto di eventuali disturbi presenti nella zona, personalizzare quindi l&#8217;antifurto in base alla zona e all&#8217; ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Da valutare anche i <strong>rilevatori a doppia tecnologia</strong>, un ibrido. Utilizzano sia raggi infrarossi che microonde per il rilevamento di presenza umana. L&#8217;allarma scatta solo se si verificano le condizioni di positività accertate dalle due tecnologie.</p>
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		<title>Quale Antifurto Scegliere per il Proprio Ambiente</title>
		<link>https://www.impianto-antifurto.com/quale-antifurto-scegliere-per-il-proprio-ambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 07:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[allarmi wireless]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[meglio wireless o con cavo]]></category>
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					<description><![CDATA[La giusta scelta dell&#8217;antifurto da installare nella propria casa non è un affare semplice. Bisogna ponderare bene vari aspetti, tra cui la conformazione delle stanze, la disposizione delle prese elettriche, e poi c&#8217;è la volontà del proprietario di far passare i fili sotto traccia, e quindi rompere le pareti, oppure di usare un sistema wireless. Quale impianto di antifurto scegliere? Facciamo una rapida carrellata a quelli disponibili in commercio e a quelli che NOI proponiamo. Esistono 3 categorie di sistemi antifurto: antifurti filari (realizzato mediante il cablaggio dei fili) antifurti senza fili (via radio oppure wireless) sistemi di allarme misti ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/07/allarmiwireless.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-120" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/07/allarmiwireless-300x253.jpg" alt="allarmiwireless" width="300" height="253" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/07/allarmiwireless-300x253.jpg 300w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/07/allarmiwireless.jpg 466w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La giusta scelta dell&#8217;antifurto da installare nella propria casa non è un affare semplice. Bisogna ponderare bene vari aspetti, tra cui la conformazione delle stanze, la disposizione delle prese elettriche, e poi c&#8217;è la volontà del proprietario di far passare i fili sotto traccia, e quindi rompere le pareti, oppure di usare un sistema wireless. <strong>Quale impianto di antifurto scegliere?</strong> Facciamo una rapida carrellata a quelli disponibili in commercio e a quelli che NOI proponiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono 3 categorie di sistemi antifurto:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>antifurti filari</strong> (realizzato mediante il cablaggio dei fili)</li>
<li><strong>antifurti senza fili</strong> (via radio oppure wireless)</li>
<li><strong> sistemi di allarme misti</strong> (filare con aggiunta di sensori via radio).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per l’utilizzo dei sistemi d’allarme filari bisogna collegare i vari componenti (ad esempio sensori, telecamere) e programmare la centrale antifurto. Ovviamente il presupposto per l’acquisto dei vari sistemi cablati è avere la predisposizione all’interno dell’abitazione, ovvero la messa in posa dei tubi per il passaggio dei fili, altrimenti bisogna rompere il muro per realizzare le tracce.</p>
<p style="text-align: justify;">La tipologia di cavo usato è generalmente <em><strong>certificato antifiamma</strong></em> e <em><strong>schermato da eventuali interferenze</strong></em> 4&#215;0,22+2&#215;0,50 per i vari sensori mentre per la <strong>sirena esterna</strong> è necessario utilizzare un cavo 6&#215;0,22+2&#215;0,50.<br />
Qualora non ci fosse la predisposizione per il passaggio dei fili all’interno dell’edificio, è possibile utilizzare le canaline esterne. Bisogna però fare attenzione ai fili della corrente elettrica che possono provocare falsi allarmi a meno che non venga usato un<strong> cavo di livello 4</strong> (il migliore in commercio) per risolvere il problema.<br />
Inoltre, quando il cavo si trova all’esterno è più esposto al rischio di manomissione rispetto ad un cavo interno intubato ed è quindi sottoposto a molti più rischi, specie se si tratta un edificio pubblico (banche, negozi, uffici, ecc&#8230;..).</p>
<p>Per quanto riguarda i <a href="https://www.impianto-antifurto.com/che-cosa-e-un-impianto-di-antifurto-senza-fili/" target="_blank">sistemi d’allarme wireless</a>,<strong> l’installazione è molto più semplice.</strong> Infatti una volta configurati i vari componenti dell&#8217; impianto di allarme (telecomandi, sensori, sirena, ecc&#8230;) con la centrale antifurto, bisogna porre quest’ultima al centro dell’abitazione in un luogo nascosto da eventuali manomissioni, equidistante dai vari componenti. Dopo le operazioni di programmazione e installazione <em>(i nostri sistemi lavorano in doppia frequenza per un grado di protezione più alto</em>) di tutti i vari articoli si deve verificare che la centrale dialoghi con tutti senza interferenze o eventuali problemi di segnale.</p>
<p>I <strong>sistemi misti</strong>, invece, sono i più completi perchè danno la possibilità di fare l’installazione sia dove c’è la predisposizione filare sia dove il passaggio dei fili non è presente. Alcuni componenti possono essere installati in maniera wireless, ad esempio le telecamere, ed altri via filo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale sistema scegliere:</strong> quello più semplice, ed anche economico è sicuramente il wireless. Non c&#8217;è da rompere il muro ed, in caso di malfunzionamento, non si dovrà andare a controllare tutto il percorso filare. Anche se i nostri sistemi sono molto sicuri, parliamo di quelli wireless, non c&#8217;è dubbio che un filare da&#8217; una sicurezza maggiore. Lì dove c&#8217;è un segnale che viaggia nell&#8217; aria ed è disponibile, ci potrà sempre essere qualche malintenzionato pronto a decriptarlo. E&#8217; una possibilità remota, ma potrebbe accadere. Ecco perchè banche e luoghi iperprotetti utilizzano antifurti via filo.</p>
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		<title>Foto e Prezzi di un Antifurto per Villa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 08:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[allarme per villa roma]]></category>
		<category><![CDATA[antifurto con sensore esterno]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nostro cliente di Roma ci ha contattato per l&#8217;installazione di un antifurto per la sua villetta che si sviluppava su un solo piano per circa 100 metri quadri coperti e 400 mq di giardino. L&#8217;esigenza era quella di &#8220;proteggere&#8221; la casa da intrusioni in sua assenza dato che sono presenti anche grate-cancelletti in ferro che durante la permanenza in casa notturna vengono normalmente chiusi. Il lato da proteggere era soltanto uno, visto che gli altri muri confinano con altre case, quindi l&#8217;allarme da installare è stato abbastanza semplice. Lʼimpianto antifurto che abbiamo realizzato è composto da una centrale con ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/centralina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-87" title="centralina" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/centralina-209x300.jpg" alt="centralina gsm" width="209" height="300" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/centralina-209x300.jpg 209w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/centralina.jpg 217w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a>Un nostro cliente di <strong>Roma</strong> ci ha contattato per l&#8217;installazione di un antifurto per la sua villetta che si sviluppava su un solo piano per circa 100 metri quadri coperti e 400 mq di giardino. L&#8217;esigenza era quella di &#8220;proteggere&#8221; la casa da intrusioni in sua assenza dato che sono presenti anche grate-cancelletti in ferro che durante la permanenza in casa notturna vengono normalmente chiusi. Il lato da proteggere era soltanto uno, visto che gli altri muri confinano con altre case, quindi l&#8217;allarme da installare è stato abbastanza semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Lʼimpianto antifurto che abbiamo realizzato è composto da una <em>centrale con sirena interna</em> e <a href="https://www.impianto-antifurto.com/il-commutatore-telefonico-dispositivo-che-avverte-quando-scatta-lallarme/" target="_blank">combinatore gsm</a> incorporato per il controllo da remoto, una <em>tastierina wireless</em> per lʼattivazione/disattivazione della centrale, un <em>ripetitore visivo</em> di stato per avere la segnalazione di presenza o meno del sistema antifurto, una <em>sirena esterna senza ﬁli</em> a corrente che deve essere collegata ad una presa di rete elettrica per essere alimentata ed inﬁne un <em>sensore da esterno doppio pir</em> infrarosso a tendina per il controllo del perimetro di<br />
casa nell&#8217;unico lato sensibile (la lunghezza è di circa 25 metri).</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro cliente <strong>ha voluto che la centrale antifurto avesse già integrato il sistema gsm</strong> per un comodo e semplice utilizzo fuori casa. Con questo tipo di centralina è possibile preimpostare cinque numeri di telefono da chiamare tramite sim integrata in caso di allarme (abbiamo collegato previa autorizzazione al Commissariato di Polizia, Caserma dei Carabinieri di zona, numero di casa dei genitori, cellulare del proprietario, cellulare della compagna del proprietario).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/sensore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-88" title="sensore" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/sensore.jpg" alt="sensore pir" width="300" height="206" /></a>La <strong>centralina è stata installa accanto alla porta dʼingresso</strong> così come la tastierina wireless con i codici di blocco-sblocco allarme. In questo modo si può velocemente attivare e disattivare lʼimpianto allʼingresso e allʼuscita dellʼabitazione con un piccolo ritardo (impostazione di 40 secondi) per evitare che lʼallarme suoni prima del previsto. In aggiunta a questʼopzione il nostro cliente ha desiderato installare fuori della porta dʼingresso un ripetitore visivo di stato per segnalare la presenza o meno dellʼattivazione dellʼimpianto antifurto (un deterrente in più contro i malintenzionati che capiscono che la casa è protetta da antifurto). Questo piccolo segnalatore indica con 2 luci se la centrale è inserita oppure no.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la protezione esterna ci siamo avvalsi di un <strong>sensore</strong> <a href="http://www.optexamerica.com/" target="_blank">Optex</a> made in Usa, di grande qualità tarato in modo che si evitino i falsi allarmi dovuti al passaggio di gatti, uccelli e foglie che si alzano spinte dal vento.Lo stesso utilizza una<br />
tecnologia di doppio infrarosso passivo a tendina su entrambi i lati del rivelatore. Il <em><strong>sensore in questione riesce a coprire 12 mt a destra e a sinistra</strong></em> e così un intero lato della casa viene totalmente protetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/sirena.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-89" title="sirena" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2013/04/sirena.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a>Inﬁne abbiamo installato la <strong>sirena</strong>, lʼavvisatore acustico dellʼimpianto, che dialoga senza ﬁli con la centrale e fa un ﬂash ogni 2-3 secondi che fa “sentire” come si dice in gergo lʼantifurto. Lʼimpianto è stato montato 6 mesi fa ed il cliente è rimasto estremamente soddisfatto. C&#8217;è stato soltanto un<strong> falso allarme</strong> per uno &#8220;stendino per i panni&#8221; che è volato davanti al sensore per il forte vento, ma dopo la taratura finale non si sono verificati più allarmi non dovuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il prezzo dell&#8217; installazione è stato di 1000 euro iva inclusa</strong>. Manodopera 35o euro, centralina con combinatore 250 euro, tastiera 39 euro, ripetitore visivo di stato 60 euro, sirena 80 euro, sensore Pir esterno Optex 200 euro + cavi.</p>
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