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	<title>consigli &#8211; Impianto Antifurto</title>
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	<description>consigli, recensioni e prezzi di antifurti per la casa</description>
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		<title>Impianto Antifurto: Qual&#8217;è il migliore e perchè comprarlo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2016 10:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[impianto antifurto]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;impianto antifurto è il miglior metodo per la prevenzione e l&#8217;inibizione dei tentativi di effrazione domestica. Garantire la sicurezza all&#8217;interno della propria abitazione, preservare gli oggetti all&#8217;interno custoditi e proteggere la propria famiglia, sono i principali obiettivi di chi sceglie di affidarsi a un impianto antifurto di moderna concezione. La questione furti, in Italia, è particolarmente sentita: specialmente nel periodo estivo, quando le città di vuotano e le persone trascorrono qualche giorno di vacanza lontano dalle proprie abitazioni, si ha un incremento sostanzioso delle effrazioni e dei tentativi di intromissione, che fortunatamente nella maggior parte dei casi, quando l&#8217;abitazione è ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="https://www.impianto-antifurto.com">impianto antifurto </a>è il miglior metodo per la prevenzione e l&#8217;inibizione dei tentativi di effrazione domestica. Garantire la sicurezza all&#8217;interno della propria abitazione, preservare gli oggetti all&#8217;interno custoditi e proteggere la propria famiglia, sono i principali obiettivi di chi sceglie di affidarsi a un impianto antifurto di moderna concezione.</p>
<p>La questione furti, in Italia, è particolarmente sentita: specialmente nel periodo estivo, quando le città di vuotano e le persone trascorrono qualche giorno di vacanza lontano dalle proprie abitazioni, si ha un incremento sostanzioso delle effrazioni e dei tentativi di intromissione, che fortunatamente nella maggior parte dei casi, quando l&#8217;abitazione è dotata di un sistema di antifurto, non vanno a buon fine.</p>
<p>Proprio per offrire un livello di <strong>protezione sempre più elevato</strong>, per fornire elementi di sicurezza sempre più efficienti, l&#8217;industria degli impianti antifurto casa è in continua evoluzione. Vengono sviluppati periodicamente nuovi sistemi di protezione, che sfruttano le tecnologie di ultima generazione, in maniera da contrastare efficacemente gli escamotage che i malintenzionati trovano per eludere i sistemi di sorveglianza.</p>
<p>Purtroppo, in Italia si ha la cattiva abitudine di installare un <strong>impianto di sorveglianza</strong> e antifurto solo dopo che si è subita un&#8217;effrazione. Oltre all&#8217;evidente danno precedente che questo comporta, un&#8217;installazione effettuata sull&#8217;onda emotiva è quasi sempre frettolosa e non troppo ragionata, col rischio che si possa acquistare un prodotto non esattamente pertinente con le proprie necessità.<br />
L&#8217;<strong>acquisto di un antifurto domestico</strong> va accuratamente ponderato e valutato in ogni suo aspetto, prendendo in considerazione tutti gli aspetti principali che possono influire sulla scelta dello stesso. Non tutti i dispositivi di sicurezza presenti sul mercato, infatti, sono uguali. Anzi, sono disponibili diverse decine di tipologie di antifurto casa, da scegliere in base alle caratteristiche dell&#8217;abitazione ma anche alle abitudini dei suoi inquilini e al livello di protezione e sicurezza che si vuole ottenere.</p>
<h2>Cosa sapere prima di comprare un impianto antifurto?</h2>
<p>Prima di procedere all&#8217;acquisto,bisogna sempre porsi delle domande fondamentali, che saranno utili anche al rivenditore e all&#8217;installatore per contestualizzare al meglio la richiesta:<br />
quanto è grande l&#8217;immobile?</p>
<ul>
<li>Ci sono spazi esterni?</li>
<li>quante stanze ci sono all&#8217;interno della casa?</li>
<li>ci sono animali domestici?</li>
<li>per quante ore al giorno la casa è disabitata?</li>
</ul>
<p>A partire da questo, si può avere già una prima idea di come dovrà essere strutturato l&#8217;impianto di antifurto e quali dovranno essere le sue caratteristiche principali.</p>
<p>Tra i più gettonati <strong>sistemi antifurto</strong> attualmente presenti in commercio ci sono i modelli di <a href="https://www.impianto-antifurto.com/kit-antifurto-wireless/">antifurto wireless</a>. Come dice il nome stesso, si tratta di impianti senza fili che hanno pressoché rivoluzionato la concezione dei sistemi di sicurezza, perché più sicuri e più <strong>semplici da installare</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista della praticità, l&#8217;impianto wireless elimina qualsiasi tipo di lavoro di muratura all&#8217;interno della casa, perché non avendo i cavi di collegamento tra i sensori e la centralina non richiede il cablaggio interno, con conseguente traccia sul muro o installazione della canaletta per il passaggio dei cavi.</p>
<p>Questo semplifica notevolmente le operazioni di installazione e rende questo sistema adatto anche per chi desidera installare un impianto di sorveglianza fai da te. Non sono richieste particolari conoscenze elettriche o impiantistiche ed è sufficiente seguire pedissequamente le istruzioni che si trovano nella confezione per un lavoro ben fatto, anche se il consiglio è sempre quello di affidarsi a mani esperte, vista l&#8217;importanza del lavoro.</p>
<p>L&#8217;<strong>impianto wireless</strong> rende il sistema anche più sicuro, perché evita che i malintenzionati possano tranciare i fili di collegamento per rendere inutilizzabile tutto, o una parte, dell&#8217;impianto.</p>
<p>Una centralina per il controllo di un impianto antifurto wireless può gestire il segnale di numerose, ma non illimitate, periferiche. Per questo motivo è indispensabile che al momento dell&#8217;acquisto si faccia il conto degli ambienti e delle pertinenze che si desidera vengano poste sotto controllo, in modo tale da acquistare un sistema in grado di gestire il numero adeguato di sensori.</p>
<p>Passando a un aspetto più tecnico della questione, il sistema di antifurto wireless è costituito da una centralina <a href="https://www.impianto-antifurto.com/impianto-allarme/">d&#8217;allarme</a>, che rappresenta il cuore dell&#8217;intero impianto.</p>
<p>Da qui, infatti, vengono gestiti tutti i sensori interni all&#8217;abitazione tramite un sistema di invio e di ricezione del segnale radio. La centralina è anche il centro del controllo da parte dell&#8217;utente, che oltre all&#8217;impostazione meccanica dei parametri attraverso la strumentazione e la pulsantiera della centralina, nei moderni sistemi di antifurto wireless domestici può anche interagire con questa attraverso il suo <a href="https://www.impianto-antifurto.com/centralina-allarme-controllabile-da-internet/"><strong>smartphone</strong></a>.</p>
<h3>
Le periferiche collegate alla centralina possono essere di due tipi:</h3>
<p><strong>1  sistemi a infrarossi per il controllo completo di un ambiente della casa</strong>, sia questo interno o esterno. si tratta nella maggior parte dei casi di sensori volumetrici, che rilevano un&#8217;attività di movimento sospetta. Una volta che l&#8217;impianto di antifurto viene attivato, infatti, dopo un determinato numero di minuti impostato dall&#8217;utente, qualsiasi movimento all&#8217;interno dell&#8217;abitazione, che causi una qualsiasi variazione della volumetria complessiva, viene considerata sospetta;<br />
<strong>2 sistemi a contatto per il controllo di specifiche vie d&#8217;accesso</strong> (finestre, porte, lucernari ecc.).<br />
Nel momento in cui uno o più sensori dell&#8217;abitazione rileva un&#8217;anomalia, invia immediatamente il segnale alla centralina, che lo codifica e lo trasforma in un segnale d&#8217;allarme.<br />
I moderni impianti di antifurto wireless, inoltre, oltre alla classica emissione sonora che ha l&#8217;obiettivo di catturare l&#8217;attenzione del vicinato e dissuadere i malintenzionati dal loro obiettivo, effettua una o più chiamate verso i numeri di telefono preventivamente registrati, tra i quali ci possono essere anche le forze dell&#8217;ordine o i nuclei di sorveglianza privata.</p>
<p>Le centraline antifurto di un sistema di allarme wireless, infatti, sono ormai tutte dotate di un compositore telefonico, che rappresenta il vero sistema di allarme dell&#8217;abitazione perché agisce in maniera attiva per contrastare il tentativo di effrazione.<br />
Per evitare il rischio di manomissione all&#8217;impianto, con conseguente inibizione del sistema di allarme, l&#8217;impianto wireless è solitamente dotato di un sistema di alimentazione autonomo d&#8217;emergenza, costituito da un pack di batterie ricaricabili che si attivano automaticamente in caso di black-out elettrico.</p>
<p>Grazie a questo accorgimento, anche se l&#8217;impianto elettrico dell&#8217;abitazione venisse sabotato, la centralina continuerebbe a ricevere e a inviare il segnale per tutto il tempo necessario.<br />
Inoltre, sempre per aumentare il livello di sicurezza e di protezione dell&#8217;impianto antifurto wireless, sono stati studiati due sistemi cosiddetti &#8220;<a href="https://www.impianto-antifurto.com/antifurto-casa-antijamming/">antijamming</a>&#8220;, ossia idonei a evitare il fenomeno dell&#8217;inibizione delle linee GSM in un determinato raggio di distanza.</p>
<p>Il primo sistema di questo tipo consiste in una doppia centralina per la composizione telefonica: distinguendo le centraline tra primarie e secondarie, la primaria effettua una chiamata senza risposta alla secondaria a intervalli regolari per segnalare il suo corretto funzionamento. Nel momento in cui la centralina di supporto non riceve il segnale, effettua una chiamata di controllo alla quale la centrale deve rispondere con una seconda chiamata entro un determinato range temporale. Se questo non avviene, la situazione viene riconosciuta come anomala e scatta il sistema di allarme.<br />
Il secondo sistema di sicurezza, invece, sfrutta il sistema della doppia banda di segnale. Un normale dispositivo per il disturbo della linea, infatti, può interferire su una sola frequenza per volta, lasciando l&#8217;altra libera di comunicare e di continuare la sua normale attività di controllo. Per legge, questo sistema può agire su due specifiche frequenze:<br />
&#8211; 433 MHz<br />
&#8211; 866 MHz<br />
Non è un caso che siano l&#8217;una il multiplo dell&#8217;altra, perché più sono distanti tra loro e più difficile è che si verifichi la fattispecie di un disturbo di entrambe le frequenze contemporaneamente. Due frequenze troppo distanti, invece, comportano un costo di gestione troppo elevato.</p>
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		<title>Falsi Allarmi come evitare di far scattare l&#8217;Antifurto Inutilmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 16:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei problemi più sentiti da chi installa un antifurto per la casa è rappresentato dai falsi allarmi. Un sistema di sicurezza che scatta di continuo per motivi più disparati, che fa suonare la sirena ogni giorno, è un qualcosa che non protegge la casa. Oltre che ad infastidire i vicini, a mettere in allarme parenti, a far scattare inutilmente le forze dell&#8217;ordine con il rischio di ricevere una denuncia per procurato allarme, non previene i furti, anzi. E&#8217; proprio questo che fa la differenza tra un buon antifurto ed uno scarso, ovvero la precisione con cui segnala un allarme quando ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/02/falso_allarme_antifurto.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-265" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/02/falso_allarme_antifurto.jpg" alt="falso_allarme_antifurto" width="370" height="249" /></a>Uno dei problemi più sentiti da chi installa un antifurto per la casa è rappresentato dai <strong>falsi allarmi</strong>. Un sistema di sicurezza che scatta di continuo per motivi più disparati, che fa suonare la sirena ogni giorno, è un qualcosa che non protegge la casa.</p>
<p>Oltre che ad infastidire i vicini, a mettere in allarme parenti, a far scattare inutilmente le forze dell&#8217;ordine con il rischio di ricevere una denuncia per procurato allarme, <strong>non previene i furti</strong>, anzi. <em><strong>E&#8217; proprio questo che fa la differenza tra un buon antifurto ed uno scarso, ovvero la precisione con cui segnala un allarme quando ce n&#8217;è realmente bisogno</strong></em>.</p>
<p><strong>Gli antifurti possono generare falsi allarmi per parecchi motivi.</strong>  Principalmente la causa è dei sensori che non riescono a comprendere quando il movimento nell&#8217; area da loro controllata sia stato generato da un essere umano o da qualcos&#8217;altro.</p>
<p>Pensiamo al passaggio di un animale, ad esempio del nostro gatto, cane oppure, se installati all&#8217;aperto, al quello di un uccello, oppure allo svolazzare di un panno steso o di qualsiasi altro oggetto che può volteggiare nell&#8217;aria a causa del forte vento.La parte più sensibile ai falsi allarme è rappresentata quindi dai <a href="https://www.impianto-antifurto.com/sensori-antifurto-e-rilevatori-perimetrali-da-esterno/" target="_blank">rilevatori esterni</a>, posti nel giardino o balcone di casa. Hanno a che fare con l&#8217;azione degli agenti atmosferici e con tentativi di sabotaggio.</p>
<p>È qui che dobbiamo concentrare la nostra attenzione, è da qui che partono i falsi allarmi.Come detto, <strong>la causa più comune è il passaggio di animali.</strong> La maggior parte dei sensori sono dotati di una funzione &#8220;immune agli animali&#8221; che ignora il loro passaggio fino a taglie di 30 chili, questi sensori sono tarati in modo da non dover scattare quando il nostro animale domestico gioca davanti a loro.Altro disturbo è rappresentato sicuramente dalla <em><strong>neve</strong></em> , ma soprattutto dalla<em><strong> grandine</strong></em>.</p>
<p>Non succede spesso durante l&#8217;anno ma in caso di forti grandinate, l&#8217;allarme potrebbe scattare. Anche la <em><strong>nebbia</strong></em> e un&#8217; fattore che fa generare falsi allarmi. Specialmente se utilizziamo sensori Pir (passive infrared) , più sensibili al variare della temperatura termica e alle condizioni atmosferiche.L&#8217;installatore quindi devi capire qual sia il giusto rilevatore da installare all&#8217;esterno in base alle condizioni atmosferiche e alle condizioni climatiche. Un sensore installato di fronte a superfici riflettenti, specchi, ma anche irraggiato direttamente dal sole potrà generare falsi allarmi.</p>
<p>Così come sensori installati vicino alla strada che potrebbero scattare al passaggio dei fari di una macchina. In questo caso possiamo utilizzare anche il <strong>sensore a doppia tecnologia</strong>, ovvero che usa <a href="https://www.impianto-antifurto.com/i-rilevatori-a-microonde-in-un-antifurto/" target="_blank">microonde</a> in congiunta con gli infrarossi per il controllo. Saranno meno sensibili ma non scatteranno facilmente, visto che devono essere verificate le due condizioni per generare un segnale di allarme.Anche le <strong>telecamere dotate di sensori</strong> inviano l&#8217;allarme alla centralina.</p>
<p>Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto fino adesso. I sensori Pir delle telecamere devono essere tarati in modo che non scattino o comunque non debbano inviare immagini quando passa un animale o un oggetto che vola. La sensibilità dipende da come è stato tarato il sensore, ed è quello che devono fare gli installatori.Possiamo stare abbastanza tranquilli con i <strong>contatti magnetici delle finestre e con i sensori antisfondamento</strong>.</p>
<p>Difficilmente generano falsi allarmi, scattano infatti soltanto quando le ante saranno allontanate tra di loro. In questo caso i falsi allarmi sono soltanto generati da una dimenticanza nella disattivazione dell&#8217;antifurto.Se l&#8217;antifurto è ben tarato, non da mai problemi e all&#8217; improvviso continua a scattare inutilmente prestate attenzione. Potrebbe essere un <strong>trucco degli stessi ladri</strong> che aspettano soltanto che lo disattiviate per entrare indisturbati.</p>
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		<title>Barriere Perimetrali ad Infrarossi per Proteggere Muri e Entrate</title>
		<link>https://www.impianto-antifurto.com/barriere-perimetrali-a-raggi-infrarossi-per-proteggere-muri-ed-entrate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 10:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[sensori perimetrali mw]]></category>
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					<description><![CDATA[Il compito dei sistemi di allarme è quello di evitare l&#8217;accesso di ladri alle zone interne di case, negozi, uffici e magazzini. Le zone più difficili da proteggere sono ovviamente gli accessi di ingresso che, quando ci troviamo al piano terra, sono rappresentati anche dal giardino e dalle finestre su cui affacciano. In questo caso il sistema che garantisce una migliore protezione è rappresentato dalle barriere perimetrali a raggi infrarossi. Con questo sistema rendiamo in pratica inviolabili anche muri esterni, cancelli, balconi che si trovano lungo il perimetro della zona da proteggere. Le barriere a raggi infrarossi sono sicure, affidabili e di ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/07/barriere_perimetrali.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-223" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/07/barriere_perimetrali.jpg" alt="barriere_perimetrali" width="478" height="194" /></a>Il compito dei sistemi di allarme è quello di evitare l&#8217;accesso di ladri alle zone interne di case, negozi, uffici e magazzini. Le zone più difficili da proteggere sono ovviamente gli accessi di ingresso che, quando ci troviamo al piano terra, sono rappresentati anche dal <strong>giardino</strong> e dalle <strong>finestre</strong> su cui affacciano. In questo caso il sistema che garantisce una migliore protezione è rappresentato dalle <strong>barriere perimetrali a raggi infrarossi</strong>.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/d5udkzY19jE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Con questo sistema rendiamo in pratica inviolabili anche <strong>muri esterni, cancelli, balconi che si trovano lungo il perimetro della zona da proteggere</strong>. Le barriere a raggi infrarossi sono sicure, affidabili e di difficile manomissione e godono delle <strong>detrazioni fiscali del 50%</strong> previste dalla legge di stabilità per l&#8217;acquisto di sistemi di sicurezza. Diamo un&#8217;occhiata al loro funzionamento e progettiamo insieme un impianto di antifurto da esterno con sensori.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo già parlato del <a href="https://www.impianto-antifurto.com/sensori-antifurto-e-rilevatori-perimetrali-da-esterno/" target="_blank">funzionamento dei sensori da esterno</a>.  Senza tornare sull&#8217;argomento ricordiamo che si tratta di rilevatori Pir che <em>leggono a distanza la variazione termica di un corpo in movimento</em> ed inviano l&#8217;allarme alla centralina quando ciò accade.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le barriere perimetrali si comportano in maniera differente</strong>: innanzitutto non si tratta di rilevatori PIR, passive infrared, ovvero passivi installati singolarmente, ma di sensori attivi, composti da <strong>trasmettitore e ricevitore (<em>vedi prima foto</em>)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si installano a coppia, uno di fronte l&#8217;altro oppure a tre (un emettitore, ricevitore doppio ed emettitore <em>vedi seconda foto</em>)</strong>. Il trasmettitore invia il fascio ad infrarossi che viene rimandato indietro dal ricevitore. Se questo filo invisibile si interrrompe scatta l&#8217;allarme. Il funzionamento è quindi chiaro.</p>
<p><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/07/barriere_pir.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-224" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/07/barriere_pir.jpg" alt="barriere_pir" width="550" height="146" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le barriere perimetrali possono quindi essere installate lungo i <strong>muri esterni di ville, magazzini o capannoni, oppure sui balconi di casa</strong> o a ridosso di qualsiasi muro confinante con l&#8217;area da tenere sotto controllo. Coprono distanze che arrivano anche a centinaia di metri e si interfacciano con la centralina via radio in doppia o singola frequenza (433 e 868 Mhz) o via filare. Non devono essere facilmente visibili dall&#8217; esterno, ma allo stesso tempo, non devono avere l&#8217;uscita ostruita da elementi che compromettono il funzionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>classe di protezione</strong> di questi speciali sensori deve essere alta. Viene indicata con <strong>IP</strong> seguita da una coppia di numeri. Più sono alti i numeri maggiore è il grado di protezione a polvere ed acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Le barriere hanno anche dei sistemi antiaccecamento ed antimanomissione contro i tentativi di sabotaggio oltre a quelli di apertura forzata (<em>tamper</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">In alternativa a quelle a raggi infrarossi ci sono quelle a doppia tecnologia e a Microonde. Le prime utilizzano sia Infrared che microonde per il doppio controllo, le seconde solo le microonde. Queste ultime sono utili in caso di nebbia, quando i raggi infrarossi potrebbero non ber funzionare per il maltempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I prezzi:</strong> a partire da 100-150 euro per i modelli Pir, fino ad arrivare a 300-400 euro per i modelli che coprono lunghe distanze a doppia tecnologia o Mw.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa Sono i Sensori a Doppia Tecnologia e Come Funzionano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2014 09:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già visto come funziona un sensore Pir passivo. Si tratta di un componente fondamentale in un impianto di antifurto che , grazie alla tecnologia ad infrarossi, riesce a &#8220;leggere&#8221; a distanza il calore &#8211; temperatura di un corpo a distanza. L&#8217;alternativa è rappresentata dai sensori a doppia tecnologia. Utilizzano gli infrarossi insieme alle microonde, due tecnologie accostata una all&#8217;altra per garantire una maggiore affidabilità e sicurezza dell&#8217;antifurto. Il funzionamento: un sensore a doppia tecnologia utilizza componenti ad infrarossi e a microonde. Con i primi si capta la variazione di calore della zona controllata. Quando passa un corpo estraneo, un ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/05/sensore_doppia_tecnologia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-211" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/05/sensore_doppia_tecnologia.jpg" alt="sensore_doppia_tecnologia" width="249" height="346" /></a>Abbiamo già visto come funziona un sensore Pir passivo. Si tratta di un componente fondamentale in un impianto di antifurto che , grazie alla tecnologia ad infrarossi, riesce a &#8220;leggere&#8221; a distanza il calore &#8211; temperatura di un corpo a distanza. L&#8217;alternativa è rappresentata dai sensori a doppia tecnologia. Utilizzano gli infrarossi insieme alle microonde, due tecnologie accostata una all&#8217;altra per garantire una maggiore affidabilità e sicurezza dell&#8217;antifurto.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/d5udkzY19jE?rel=0" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h2 style="text-align: justify;">Il funzionamento:</h2>
<p style="text-align: justify;">un sensore a doppia tecnologia utilizza componenti ad infrarossi e a microonde. Con i primi si capta la variazione di calore della zona controllata. Quando passa un corpo estraneo, un essere umano, il sensore rileva a distanza una temperatura non registrata ed invia un segnale di allarme. Piuttosto semplice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Microonde mw:</strong><br />
in questo caso la tecnologia utilizza un emettitore di onde elettromagnetiche che lavorano ad alta frequenza, circa 25 Ghz. Il funzionamento si basa sull&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Doppler" target="_blank">effetto Doppler</a>. L&#8217;onda che si propaga dal sensore satura la stanza controllata impiegando una certa energia. Ad un ulteriore controllo, quando c&#8217;è un corpo in movimento, l&#8217;onda propagata avrà bisogno di un&#8217;energia differente. Il sensore si accorge di questa anomalia ed invia un segnale di allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">I sensori a doppia tecnologia utilizzano tutte e due le tecniche e si attivano solo ed ESCLUSIVAMENTE se tutti e due i segnali di allarme sono verificati. AND invece che OR.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Meglio Doppia tecnologia o PIR:</h2>
<p style="text-align: justify;">è facile pensare come un ulteriore controllo regali all&#8217;impianto di allarme una <strong>maggiore affidabilità</strong>. I falsi allarmi vengono drasticamente eliminati perchè i controlli da effettuare sono due. Ma proprio questa caratteristica potrebbe essere il tallone d&#8217;Achille di un sistema che diventerebbe poco &#8220;<em>sensibile</em>&#8220;. Abbassando i falsi allarmi abbassiamo anche la sensibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quindi l&#8217;installatore a verificare quando e dove sia giusto installare un sensore a doppia tecnologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facciamo un esempio</strong>: una stanza o zona dove ci sono forti variazioni di calore. Pensiamo alla presenza di camini, forni, impianti di ventilazione. Si tratta di un luogo che  metterebbe a dura prova un <strong>sensore Pir passivo</strong> che rileva la temperatura. Questa cambia repentinamente per via di queste fonti di disturbo, in questo caso un sensore che utilizzi anche le onde elettromagnetiche per un doppio controllo ci starebbe bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Esternamente: un s<a href="https://www.impianto-antifurto.com/sensori-antifurto-e-rilevatori-perimetrali-da-esterno/" target="_blank">ensore da esterno</a> che debba controllare ad esempio un giardino di una villa. Gli elementi di disturbo sono rappresentati da uccelli, cani, gatti che potrebbero passare di continuo davanti al sensore. Anche in questo caso uno a doppia tecnologia garantirebbe prestazioni migliori per i falsi allarmi, funzione PET IMMUNE.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è meglio un PIR</strong>: non possiamo dire in assoluto quando è da preferire. Dipende dalla componentistica del produttore. Alcuni sensori sono molto performanti e offrono garanzie assolute. Sicuramente un sensore ad infrarosso è da preferire quando ci sono molte fonti di disturbo elettromagnetiche che potrebbero dar fastidio alle microonde, pensiamo ad antenne di telefonia, televisive, ripetitori wi-fi molto forti ecc.</p>
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