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	<title>componenti &#8211; Impianto Antifurto</title>
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	<description>consigli, recensioni e prezzi di antifurti per la casa</description>
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		<title>Centralina d&#8217;Allarme controllabile da Internet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 08:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[automazione casa]]></category>
		<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[domotica]]></category>
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					<description><![CDATA[I dispositivi che si possono gestire da remoto, via Internet, sono tanti e non mancano quelli legati alla sicurezza per la casa. Nel settore degli antifurti sono arrivate sul mercato diverse centraline d&#8217;allarme che si comandano a distanza. Non è una novità. La possibilità di controllarle da qualsiasi luogo c&#8217;è sempre stata, tramite il combinatore telefonico si può quasi sempre gestire la loro attivazione-disattivazione, la differenza è che usiamo la normale tastiera di un telefono, cellulare o fisso utilizzando la rete di telefonia invece che quella IP. Molti clienti ora vogliono però avere anche la possibilità di interagire in maniera piú profonda, proprio ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-282 alignleft" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centrale_antifurto_internet.jpg" alt="centrale_antifurto_internet" width="550" height="321" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centrale_antifurto_internet.jpg 550w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centrale_antifurto_internet-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" />I dispositivi che si possono gestire da remoto, via Internet, sono tanti e non mancano quelli legati alla sicurezza per la casa. Nel settore degli antifurti sono arrivate sul mercato diverse <strong>centraline d&#8217;allarme che si comandano a distanza</strong>. Non è una novità. La possibilità di controllarle da qualsiasi luogo c&#8217;è sempre stata, tramite il combinatore telefonico si può quasi sempre gestire la loro attivazione-disattivazione, la differenza è che usiamo la normale tastiera di un telefono, cellulare o fisso utilizzando la rete di telefonia invece che quella IP.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti clienti ora vogliono però avere anche la possibilità di interagire in maniera piú profonda, proprio tramite Internet, utilizzando magari una app specifica dallo smartphone. Abbiamo già visto come utilizzare un <a href="https://www.impianto-antifurto.com/come-controllare-la-propria-casa-con-una-telecamera-via-internet/" target="_blank">sistema di videosorveglianza per il controllo della casa</a>, ed in effetti le richieste degli utenti si concentrano maggiormente in questo campo: avere in tempo reale immagini, video e audio della zona sorvegliata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se cerchiamo un sistema completo che gestisca allarme, sensori e telecamere sul mercato ci sono diverse centraline che gestiscono ottimamente l&#8217;impianto, ed è quello di cui ci occuperemo oggi. Ricordiamo che questi sistemi hanno un alto grado di protezione con criptazione della password, ma è bene sapere che offriamo un fianco in piú ad un tentativo di intromissione. Se un ladro dovesse entrare in possesso della parte, perchè magari l&#8217;abbiamo scritta da qualche parte, potrebbe disattivarlo facilmente da Internet. Fatta questa precisazione vediamo i modelli di antifurti gestibili da remoto, venduti sia in <a href="https://www.impianto-antifurto.com/quale-kit-antifurto-per-un-abitazione/" target="_blank">kit</a> che singolarmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risco</strong>: questa marca molto apprezzata dagli installatori ha in catalogo il sistema <a href="http://www.riscogroup.com/italy/products/solution/2558" target="_blank">Agility 3</a>. E&#8217; un kit composto da centrale, sensori , alcuni dei quali con telecamera integrata che inviano immagini soltanto quando scatta l&#8217;allarme. Da Internet si può gestire la centrale tramite app per Apple ios e dispositivi Android. Le immagini ed i video vengono registrati anche su Cloud per poter essere visionati in qualsiasi momento.</p>
<p><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centraline_controllo_remoto.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-283 alignleft" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centraline_controllo_remoto.jpg" alt="centraline_controllo_remoto" width="362" height="375" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centraline_controllo_remoto.jpg 362w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2015/04/centraline_controllo_remoto-290x300.jpg 290w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fracarro</strong>: altra azienda, questa volta italiana, presente sul mercato della sicurezza. I prodotti sono un po&#8217; cari per quello che offrono. Troviamo le centrali <a href="http://www.fracarro.com/it/index.php/it/component/phocadownload/category/11-cataloghi-sicurezza" target="_blank">Defender</a> che possono essere totalmente programmate per integrare sistemi di domotica ed <a href="https://www.impianto-antifurto.com/category/automazione-casa/" target="_blank">automazione della casa</a> come la chiusura delle tapparelle, rilevatori di fumo ed allagamento, rilevatori di apertura di finestre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Logisty</strong>: del gruppo <a href="http://www.hager-sicurezza.it/sicurezza/allarmi-senza-fili/logisty.expert/gestione/124.htm" target="_blank">Atral</a> acquistato dai tedeschi di Hager di cui fanno parte anche Bentel e Diagral ha in catalogo centrali che si connettono ad internet per la gestione anche <a href="https://www.impianto-antifurto.com/tag/domotica/" target="_blank">domotica della casa</a> e per l&#8217;invio di alert di allarme.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diagral</strong>: tramite il portale <a href="https://www.diagral-connect.com/" target="_blank">Diagral Connect</a> è possibile personalizzare e programmare la propria centrale che non solo controlla l&#8217;allarme di casa ma si interfaccia con altri sistemi di automazione, comprese le aperture dei cancelli esterni ed il controllo della temperatura dei termosifoni di casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elkron</strong>: ha in catalogo le <a href="http://www.elkron.it/it-it/prodottiesoluzioni/prodottiinevidenza.aspx" target="_blank">centraline MP500</a> che si connettono ad Internet tramite router ADSL. Tramite software specifico possiamo, in caso di allarme, accende e spegnere le luci di casa, comandare del bloccaporte che chiudono alcune zone. Possibilità di invio mail o messaggi in caso di rilevazione di furto in tempo reale. Compatibile con il <a href="http://www.knx.org/knx-en/index.php" target="_blank">linguaggio KNX</a> per la programmazione di dispositivi domotici.</p>
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		<title>I Rilevatori a Microonde in un Antifurto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 12:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[I rilevatori a microonde sono largamente utilizzati negli impianti antifurto sia di piccole dimensioni, case, negozi o uffici che in quelli più importanti, che riguardano zone più sensibili, ad esempio aeroporti, banche, centri commerciali. A differenza di quelli a raggi infrarossi utilizzano delle onde elettromagnetiche per rilevare la presenza di esseri umani? Sono migliori dei Pir? Costano di più? Come funzionano? Cercheremo oggi di rispondere a tutte le domande su quelli che sono uno dei componenti fondamentali in un impianto di antifurto che possono essere utilizzati sia internamente che esternamente, anche per realizzare barriere perimetrali antintrusione all&#8217;aperto. Come funzionano per accorgersi della ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I<strong> rilevatori a microonde sono largamente utilizzati negli impianti antifurto</strong> sia di piccole dimensioni, case, negozi o uffici che in quelli più importanti, che riguardano zone più sensibili, ad esempio aeroporti, banche, centri commerciali. A differenza di quelli a raggi infrarossi utilizzano delle onde elettromagnetiche per rilevare la presenza di esseri umani?<strong> Sono migliori dei Pir?</strong> Costano di più? Come funzionano?</p>
<p style="text-align: justify;">Cercheremo oggi di rispondere a tutte le domande su quelli che sono uno dei componenti fondamentali in un impianto di antifurto che <strong>possono essere utilizzati sia internamente che esternamente</strong>, anche per realizzare <a href="https://www.impianto-antifurto.com/barriere-perimetrali-a-raggi-infrarossi-per-proteggere-muri-ed-entrate/" target="_blank">barriere perimetrali antintrusione</a> all&#8217;aperto.</p>
<p><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-247 size-full" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg" alt="SENSOREMW" width="544" height="345" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW.jpg 544w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/11/SENSOREMW-300x190.jpg 300w" sizes="(max-width: 544px) 100vw, 544px" /></a></p>
<h2>Come funzionano</h2>
<p style="text-align: justify;">per accorgersi della presenza umana questi dispositivi <strong>fanno uso di onde elettromagnetiche ad alta frequenza</strong>. Il sensore al momento della taratura iniziale registra di quanta energia ha bisogno per &#8220;riempire&#8221; la stanza o l&#8217;area sottoposta al suo controllo grazie ad un diodo. Il principio del funzionamento è lo stesso del radar con l&#8217;effetto Doppler. Questo dato viene immagazzinato. Quando un uomo si presenta davanti al sensore l&#8217;energia che ora impiega per saturare l&#8217;area è diversa. Questo cambiamento fa scattare l&#8217;allarme. Ovviamente ci devono essere dei parametri in cui il rilevatore non deve inviare dei segnali di falso allarme. Ad esempio quando si presenta un uccellino, oppure un cane o un gatto, spesso presenti nelle nostre case o giardini.</p>
<p style="text-align: justify;">I rilevatori a microonde <strong>possono essere monostatici, installati singolarmente, oppure bistatici , montati a coppia</strong> uno di fronte l&#8217;altro. In quest&#8217;ultimo caso emittente e ricevitore sono alloggiati in unità separate. Queste due soluzioni presentano vantaggi e svantaggi per l&#8217;utente. Le unità monostatiche definiscono una zona di rilevamento basata sul fascio di microonde che emettono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>campo di rilevamento può raggiungere fino a 300-400 metri lineari</strong>, ma l&#8217;utente può configurare il fascio per adattarlo a situazioni particolari. Quindi tararlo lungo, stretto, largo, con un raggio più ampio ma più corto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, un rilevatore a microonde bistatica offre una gamma più ampia di rilevamento, <strong>fino anche ad 1 Km</strong> ma è molto delimitato. Ad esempio trova applicazioni su<strong> installazioni per muri esterni, pensiamo alla protezione all&#8217; ingresso del giardino</strong>. I sensori bistatici inoltre sono più inclini a falsi allarmi perchè i sensori emettono frequenze, attivandole e disattivandole in rapida successione, seguiti da una disattivazione del ricevitore. L&#8217;unità utilizza questi intervalli di tempo per rilevare il movimento, notando la posizione degli oggetti in momenti diversi.</p>
<h2>Meglio Sensore ad infrarossi o a Microonde</h2>
<p style="text-align: justify;">la risposta non è semplice e soprattutto non può essere definitiva. <strong>I sensori Pir sono molto sensibili ai disturbi termici,</strong> dovuti a sbalzi di temperatura. <strong>Ai microonde danno fastidio le radiofrequenze</strong>, quindi il lavoro fatto dai ripetitori di radio, tv e telefonia mobile.</p>
<p style="text-align: justify;">I pir sono molto veloci a rilevare l&#8217;attraversamento di un essere umano, ma sono lenti nell&#8217; accorgersi dell&#8217; avvicinamento. Al contrario <em><strong>i Microwave sono ottimi nell&#8217; accorgersi di una persona che si avvicina al sensore, ma un po&#8217; lenti nel rilevare l&#8217;attraversamento orizzontale</strong></em>. L&#8217;installatore quindi dovrà tener conto delle vostre esigenze e soprattutto di eventuali disturbi presenti nella zona, personalizzare quindi l&#8217;antifurto in base alla zona e all&#8217; ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Da valutare anche i <strong>rilevatori a doppia tecnologia</strong>, un ibrido. Utilizzano sia raggi infrarossi che microonde per il rilevamento di presenza umana. L&#8217;allarma scatta solo se si verificano le condizioni di positività accertate dalle due tecnologie.</p>
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		<title>Controllare la Propria Casa Con Una telecamera Via Internet</title>
		<link>https://www.impianto-antifurto.com/come-controllare-la-propria-casa-con-una-telecamera-via-internet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 08:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[automazione casa]]></category>
		<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[camere ip per allarmi]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie all&#8217;utilizzo di smartphone, tablet o pc è oggi possibile controllare la nostra casa a distanza, via Internet, tramite telecamere di videosorveglianza. Si chiamano anche Camere Ip e si connettono alla rete tramite wireless attraverso il router della propria abitazione. In pratica abbiamo la possibilità di monitorare in qualsiasi momento la zona posta sotto il controllo della camera installata. La telecamera è sempre accesa, 24 ore su 24, ma a noi interessa che ci invi immagini o video in tempo reale soltanto quando un individuo è entrato nell&#8217;area di copertura. In questo caso ci viene in aiuto il sensore di ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Grazie all&#8217;utilizzo di smartphone, tablet o pc è oggi possibile controllare la nostra casa a distanza, via Internet, tramite <strong>telecamere di videosorveglianza</strong>. Si chiamano anche<strong> Camere Ip</strong> e si connettono alla rete tramite wireless attraverso il router della propria abitazione. In pratica abbiamo la possibilità di monitorare in qualsiasi momento la zona posta sotto il controllo della camera installata.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/LdGaNP9gSPM?rel=0" width="640" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">La telecamera è sempre accesa, 24 ore su 24, ma a noi interessa che ci invi immagini o video in tempo reale soltanto quando un individuo è entrato nell&#8217;area di copertura. In questo caso ci viene in aiuto il <strong>sensore di movimento posto sulla camera</strong> che riesce a &#8220;captare&#8221; l&#8217;azione e ad avvisarci tramite mail o sms. A quel punto possiamo decidere di guardare in tempo reale il video trasmesso, ad ascoltare i rumori della zona tramite il mic incorporato, oppure ricevere uno &#8220;screenshot&#8221; della zona.</p>
<p><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/08/camera_dome.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-229" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/08/camera_dome.jpg" alt="camera_dome" width="350" height="358" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Possiamo anche controllare la propria casa attraverso la telecamera facendola ruotare oppure zoomando sulla zona.</strong> Ovviamente se è dotata di motore. Tutto ciò avviene tramite app fornita dallo stesso costruttore, installabile su smartphone o tablet o attraverso programma su Pc.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente i modelli esternamente si presentano in due forme:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Dome</strong>: a cupola, ideale per essere installata sui soffitti a su staffe a muro. Grazie a questa forma alcuni modelli hanno una visione a 360 gradi della zona;</li>
<li><strong>Bullet</strong>: a sigaro o a proiettile allungato, installabili su muro tramite staffa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I modelli presenti sul mercato sono tanti. Partiamo da <a href="http://www.sicurezzapoint.com/videosorveglianza-ip-camera-ip-camera-esterno-megapixel-720p-fissa-comp-apexis-foscam.1.7.8.gp.547.uw.aspx" target="_blank">questa telecamera da esterno</a> che trasmette in Hd a 720p per una risoluzione di 280&#215;720 pixels a 25 fotogrammi al seconda. Riesce a captare immagini anche in notturna grazie alla presenza di led che si accendono. Comunica con il router in modalità wireless, non c&#8217;è bisogno di fili. Prezzo economico a partire da 80 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece vogliamo orientarci su qualcosa di più costoso ci sono i prodotti della <strong>Axis</strong>. La <a href="http://www.axis.com/it/files/datasheet/ds_m30series_48496_it_1212_hi.pdf" target="_blank">serie M30</a> a cupola permette di controllare zone per un raggio di azione di 180-360, una copertura totale quindi. Ci sono vari modelli con registrazione video a 720 o 1080p in Full Hd. Il software Axis Video Motion Detection si installa su Pc ed è molto sofisticato. Può essere personalizzato e programmato per riconoscere volti, auto, targhe ed altri oggetti ripresi dalla telecamera.</p>
<p style="text-align: justify;">Torniamo ad un prodotto economico quello della casa francese <strong>Logitech</strong>. La ALERT 700 è una telecamera di facile installazione con una risoluzione Hd in grado di registrare anche su mini Sd che si trovva sulla camera stessa. L&#8217;app di gestione per il controllo via Internet della telecamera è disponibile per Apple Ios, Android e Blackberry.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosa Sono i Sensori a Doppia Tecnologia e Come Funzionano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2014 09:54:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già visto come funziona un sensore Pir passivo. Si tratta di un componente fondamentale in un impianto di antifurto che , grazie alla tecnologia ad infrarossi, riesce a &#8220;leggere&#8221; a distanza il calore &#8211; temperatura di un corpo a distanza. L&#8217;alternativa è rappresentata dai sensori a doppia tecnologia. Utilizzano gli infrarossi insieme alle microonde, due tecnologie accostata una all&#8217;altra per garantire una maggiore affidabilità e sicurezza dell&#8217;antifurto. Il funzionamento: un sensore a doppia tecnologia utilizza componenti ad infrarossi e a microonde. Con i primi si capta la variazione di calore della zona controllata. Quando passa un corpo estraneo, un ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/05/sensore_doppia_tecnologia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-211" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/05/sensore_doppia_tecnologia.jpg" alt="sensore_doppia_tecnologia" width="249" height="346" /></a>Abbiamo già visto come funziona un sensore Pir passivo. Si tratta di un componente fondamentale in un impianto di antifurto che , grazie alla tecnologia ad infrarossi, riesce a &#8220;leggere&#8221; a distanza il calore &#8211; temperatura di un corpo a distanza. L&#8217;alternativa è rappresentata dai sensori a doppia tecnologia. Utilizzano gli infrarossi insieme alle microonde, due tecnologie accostata una all&#8217;altra per garantire una maggiore affidabilità e sicurezza dell&#8217;antifurto.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/d5udkzY19jE?rel=0" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h2 style="text-align: justify;">Il funzionamento:</h2>
<p style="text-align: justify;">un sensore a doppia tecnologia utilizza componenti ad infrarossi e a microonde. Con i primi si capta la variazione di calore della zona controllata. Quando passa un corpo estraneo, un essere umano, il sensore rileva a distanza una temperatura non registrata ed invia un segnale di allarme. Piuttosto semplice.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Microonde mw:</strong><br />
in questo caso la tecnologia utilizza un emettitore di onde elettromagnetiche che lavorano ad alta frequenza, circa 25 Ghz. Il funzionamento si basa sull&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Doppler" target="_blank">effetto Doppler</a>. L&#8217;onda che si propaga dal sensore satura la stanza controllata impiegando una certa energia. Ad un ulteriore controllo, quando c&#8217;è un corpo in movimento, l&#8217;onda propagata avrà bisogno di un&#8217;energia differente. Il sensore si accorge di questa anomalia ed invia un segnale di allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">I sensori a doppia tecnologia utilizzano tutte e due le tecniche e si attivano solo ed ESCLUSIVAMENTE se tutti e due i segnali di allarme sono verificati. AND invece che OR.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Meglio Doppia tecnologia o PIR:</h2>
<p style="text-align: justify;">è facile pensare come un ulteriore controllo regali all&#8217;impianto di allarme una <strong>maggiore affidabilità</strong>. I falsi allarmi vengono drasticamente eliminati perchè i controlli da effettuare sono due. Ma proprio questa caratteristica potrebbe essere il tallone d&#8217;Achille di un sistema che diventerebbe poco &#8220;<em>sensibile</em>&#8220;. Abbassando i falsi allarmi abbassiamo anche la sensibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quindi l&#8217;installatore a verificare quando e dove sia giusto installare un sensore a doppia tecnologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facciamo un esempio</strong>: una stanza o zona dove ci sono forti variazioni di calore. Pensiamo alla presenza di camini, forni, impianti di ventilazione. Si tratta di un luogo che  metterebbe a dura prova un <strong>sensore Pir passivo</strong> che rileva la temperatura. Questa cambia repentinamente per via di queste fonti di disturbo, in questo caso un sensore che utilizzi anche le onde elettromagnetiche per un doppio controllo ci starebbe bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Esternamente: un s<a href="https://www.impianto-antifurto.com/sensori-antifurto-e-rilevatori-perimetrali-da-esterno/" target="_blank">ensore da esterno</a> che debba controllare ad esempio un giardino di una villa. Gli elementi di disturbo sono rappresentati da uccelli, cani, gatti che potrebbero passare di continuo davanti al sensore. Anche in questo caso uno a doppia tecnologia garantirebbe prestazioni migliori per i falsi allarmi, funzione PET IMMUNE.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando è meglio un PIR</strong>: non possiamo dire in assoluto quando è da preferire. Dipende dalla componentistica del produttore. Alcuni sensori sono molto performanti e offrono garanzie assolute. Sicuramente un sensore ad infrarosso è da preferire quando ci sono molte fonti di disturbo elettromagnetiche che potrebbero dar fastidio alle microonde, pensiamo ad antenne di telefonia, televisive, ripetitori wi-fi molto forti ecc.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Contatti Magnetici per Porte e Finestre, Funzionamento e Prezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 08:16:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I contatti magnetici per forte e finestre sono uno dei più diffusi sistemi per difendere gli edifici da intromissioni esterne insieme ai componenti per l&#8217;allarme da protezione esterna. Collegati alla centralina dell&#8217;impianto antifurto tramite fili o in wireless sono componenti relativamente semplici.  Il loro sistema di funzionamento si basa su due soli componenti: il MAGNETE (magnetite) e il REED (due o più conduttori in forma di sottili lamine contenute all&#8217;interno di un involucro di vetro riempito di gas inerte come l&#8217;azoto o l&#8217;argon. Il MAGNETE e il REED sono protetti da &#8220;involucri&#8221; plastici (ABS) o metallici di forma cilindrica o rettangolare. Le ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattireed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-180 alignleft" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattireed-300x133.jpg" alt="contatti reed" width="300" height="133" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattireed-300x133.jpg 300w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattireed.jpg 336w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I contatti magnetici per forte e finestre sono uno dei più diffusi sistemi per difendere gli edifici da intromissioni esterne insieme ai componenti per l&#8217;<a href="https://www.impianto-antifurto.com/utilizzare-lallarme-con-le-finestre-aperte-quando-si-e-in-casa/" target="_blank">allarme da protezione esterna</a>. Collegati alla centralina dell&#8217;impianto antifurto tramite fili o in wireless sono componenti relativamente semplici.  Il loro sistema di funzionamento si basa su due soli componenti: il <strong>MAGNETE</strong> (magnetite) e il <strong>REED</strong> (due o più conduttori in forma di sottili lamine contenute all&#8217;interno di un involucro di vetro riempito di gas inerte come l&#8217;azoto o l&#8217;argon.</p>
<p>Il MAGNETE e il REED sono protetti da &#8220;involucri&#8221; plastici (ABS) o metallici di forma cilindrica o rettangolare. Le caratteristiche tecniche variano in funzione del materiale di cui è costituito l&#8217;involucro e del diametro della parte magnetica. Più grande è il magnete maggiore è la sua forza attrattiva.</p>
<p>I <strong>CONTATTI MAGNETICI CILINDRICI</strong> sono adatti ad essere &#8220;incassati&#8221; nell&#8217;infisso. L&#8217;incasso si ottiene praticando due fori, di identica altezza e dimensione, sul battente e sull&#8217;anta.</p>
<p>I <strong>CONTATTI MAGNETICI ESTERNI</strong> (o &#8220;a giorno&#8221;) hanno forma rettangolare e sono , talvolta, dotati di morsettiera per consentire il collegamento alla CENTRALINA.</p>
<p>Esistono in commercio CONTATTI MAGNETICI per <strong>PORTE BASCULANTI</strong> e per <strong>PORTE BLINDATE</strong>. I primi dispongono esclusivamente di involucro metallico poiché, il REED va inserito nella pavimentazione. I secondi sono cilindrici e di dimensioni maggiori rispetto ai contatti cilindrici per finestre e porte in legno. Come gli altri sono da incassare all&#8217;interno della porta blindata.</p>
<p>I MICRO CONTATTI MAGNETICI rientrano nella categoria &#8220;a giorno&#8221;, hanno dimensioni ridotte, involucro in ABS e sono utili per installazioni su porte e finestre in legno.</p>
<p>Alla prova del TESTER gli infissi dotati di contatto magnetico daranno un valore pari a &#8220;0&#8221; (OFF). Infatti serrando le ante il MAGNETE indurrà le lamine del REED ad unirsi. Se l&#8217;infisso viene forzato le lamine del REED, discostandosi dal magnete, si separeranno fornendo al TESTER un valore pari a &#8220;1&#8221; (ON). Ciò farà scattare l&#8217;allarme della centralina antifurto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattomagneticoallarme.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-181" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/02/contattomagneticoallarme.png" alt="contatto magnetico allarme" width="593" height="329" /></a></p>
<p>I CONTATTI MAGNETICI per porte e finestre, se non sono WIRELESS, devono essere collegati alla centralina tramite fili di rame. Alcuni contatti sono dotati di una morsettiera per provvedere al collegamento, altri dispongono semplicemente di fili alle estremità. Due sono le modalità di collegamento alla centralina, in PARALLELO o in SERIE.</p>
<p>Il collegamento in PARALLELO prevede che l&#8217;allarme azionato in un punto perimetrale qualsiasi riguardi tutti i sensori ad esso collegati. Il collegamento in SERIE prevede che l&#8217;allarme si attivi a partire da un unico sensore indipendentemente dagli altri presenti nel perimetro protetto.</p>
<p>In commercio esistono contatti magnetici in ABS bianco o marrone. Possono essere venduti singolarmente o in confezioni multiple adatte agli installatori. Le confezioni multiple sono più convenienti.</p>
<p>I <strong><em>prezzi dei contatti magnetici per infissi sono generalmente contenuti</em></strong>. Ad esempio un singolo sensore in ABS da incasso va dai 2,5 ai 5 euro. Se in ottone o dotato di morsetti il contatto da incasso costa sui 5/6 euro.<br />
Il contatto per porte blindate costa dai 6 ai 15 euro.</p>
<p>I contatti da esterno (&#8220;a giorno&#8221;) sono disponibili nei colori bianco grigio e marrone.Il loro prezzo varia dai 3 ai 7 euro per unità se in ABS. Se ultrapiatti il prezzo aumenta da 4 a 8,5 euro. Se in alluminio corazzato il prezzo varia dai 6 ai 14 euro.<br />
Per impieghi su infissi industriali i componenti sono incapsulati in alluminio pressofuso e il loro prezzo sale variando dai 25 ai 36 euro a pezzo.</p>
<p>Per porte basculanti il contatto costa circa 30 euro.</p>
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		<title>Che antifurto scegliere per il Proprio Negozio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Fabbri Impianti antifurto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 16:12:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[impianto allarme]]></category>
		<category><![CDATA[allarme per attività commerciali]]></category>
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					<description><![CDATA[Molti esercenti ci richiedono un preventivo per l&#8217;installazione di un antifurto per il loro negozio. Quando si hanno merci importanti, ma anche stigliature di un certo valore, che fanno gola ai ladri, la protezione con un impianto di allarme è d&#8217;obbligo. Oggi vogliamo analizzare le problematiche che si incontrano nella progettazione di un impianto del genere, quali sono i componenti necessari da installare ed il prezzo finale che dovremo spendere. Partiamo! Innanzitutto bisogna analizzare quali sono i punti di ingresso del negozio. Porta principale, vetrina, porta secondaria, porta che da&#8217; sul magazzino. Ognuno di loro può essere il varco di ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenegozio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-187" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenegozio.jpg" alt="allarme negozio" width="295" height="223" /></a>Molti esercenti ci richiedono un preventivo per l&#8217;installazione di un antifurto per il loro negozio. Quando si hanno merci importanti, ma anche stigliature di un certo valore, che fanno gola ai ladri, la protezione con un impianto di allarme è d&#8217;obbligo. Oggi vogliamo analizzare le problematiche che si incontrano nella progettazione di un impianto del genere, quali sono i componenti necessari da installare ed il prezzo finale che dovremo spendere. Partiamo!</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto bisogna analizzare quali sono i punti di ingresso del negozio. Porta principale, vetrina, porta secondaria, porta che da&#8217; sul magazzino. Ognuno di loro può essere il varco di accesso attraverso cui eventuali malintenzionati possono penetrare, per cui vanno protetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vetrine del negozio</strong>: se ci sono le serrande è un deterrente in più. Spesso però, proprio per mostrare 24 ore su 24 gli oggetti in vendita, i negozianti decidono di non installarle. In questo caso d&#8217;obbligo sono i sensori antisfondamento che andranno applicati proprio sulla vetrina. In caso di scasso invieranno l&#8217;allarme alla centralina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Porte di accesso al negozio</strong>: anche qui vanno installati dei contatti magnetici che inviano l&#8217;allarme all&#8217; apertura del battente. Per rafforzare le difese, possiamo installare sensori antiscasso che reagiscono a delle percussioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telecamere di videosorveglianza</strong>: si montano a ridosso delle entrate secondarie, ad esempio nel retro, in aree di propria appartenenza. Qualcuno ce le richiede anche per proteggersi dai furti durante le normali fasi di vendita.<br />
Del <a href="https://www.impianto-antifurto.com/sorvegliare-a-distanza-via-internet-con-le-telecamere/" target="_blank">funzionamento delle telecamere</a> ne abbiamo già parlato nell&#8217; articolo relativo. Vi basti sapere che si connettono ad Internet tramite il vostro router ed inviano in tempo reale immagini, video e audio della zona sorvegliata. Sono anche in grado di spedire anche un &#8220;alert&#8221; via sms o mail in caso di entrata di &#8220;essere umano&#8221; nell&#8217;area. Il tutto grazie ai sensori di movimento integrati nei modelli più evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sensori di allarme</strong>: molto importanti, rappresentano il braccio armato di un impianto di antifurto per negozio. Vanno installati in ogni stanza dello store. Se un malintenzionato è riuscito a penetrare all&#8217; interno se ne accorgono ed inviano un segnale alla centralina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centralina</strong>: è il cuore del sistema. Collegata alla sirena acustica e visiva controlla tutti i componenti. Quando un contatto magnetico o la telecamera o il sensore invia il segnale di allarme parte la chiamata telefonica ai numeri predefiniti. Il combinatore telefonico è quello che si attiva per far partire la telefonata, via linea fissa oppure tramite sim gsm. Possono essere allertate anche le <a href="https://www.impianto-antifurto.com/come-connettere-allarme-casa-forze-ordine/" target="_blank">forze dell&#8217; ordine</a>.<br />
Tramite centralina attiviamo e disattiviamo l&#8217;allarme ma &#8220;parzializziamo&#8221; anche le zone ovvero siamo in grado di disattivare una zona ad esempio perchè ci stiamo lavorando. I modelli più economici arrivano a controllare anche 16 zone.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenebbiogeno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-186" src="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenebbiogeno.jpg" alt="allarme nebbiogeno" width="265" height="269" srcset="https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenebbiogeno.jpg 378w, https://www.impianto-antifurto.com/wp-content/uploads/2014/03/allarmenebbiogeno-295x300.jpg 295w" sizes="(max-width: 265px) 100vw, 265px" /></a><strong>Allarme nebbiogeno</strong>: se i malintenzionati nonostante tutto sono riusciti ad entrare nel negozio, li attende una sorpresa. Il nebbiogeno si installa a soffitto ed e collegato con il sensore che lo attiva. Viene rilasciata una nebbia atossica che &#8220;acceca&#8221; la zona (vedi foto) . Il ladro non può vedere nulla per diversi minuti, tempo prezioso guadagnato dalle forze dell&#8217;ordine, riuscirà solo a guadagnare la via di fuga.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prezzo finale per un antifurto per negozio:</strong> calcolando una superficie di 150 mq, con 3 sensori, due telecamere, centralina di marca (<em>Bentel, Diagral, Lince o Tecnoalarm</em>), tre coppie di contatti magnetici, tre sensori antisfondamento, sirena filare esterna anti strappo, il prezzo oscilla tra 1700 e 2mila euro.</p>
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