Quale Kit Antifurto per un’ abitazione

kit-allarmeI sistemi di allarme non sono solo esclusivo appannaggio di uffici, centri commerciali o ville, la maggiorparte delle volte le richieste riguardano normali appartamenti di condomini. Si tratta di piccoli impianti che possono essere acquistati anche in kit e montati da soli se si è un po’ pratici. Oggi vi vogliamo presentare i migliori kit antifurto presenti sul mercato spiegandovi come si installano con i componenti basilari necessari per il loro funzionamento.

Il kit base è di solito composto da centralina, sirena e sensori. Con un trittico del genere copriamo quasi sempre tutte le nostre esigenze, garantendo la giusta sicurezza contro intrusioni alla nostra casa.

La centralina, come abbiamo già visto, rappresenta il punto centrale del sistema di allarme. Da qui partono i collegamenti ai sensori e alla sirena con cui si interfaccia. La centralina è anche il pezzo che costa di più, con prezzi, per un prodotto medio, compresi tra 250 e 500 euro. Si installa solitamente all’ interno dell’ appartamento vicino alla porta principale di ingresso. Questo perchè ci viene molto facile abilitare e disabilitare l’allarme quando entriamo ed usciamo.

La centralina comunica via filo o via radio con gli altri componenti, se dobbiamo montarla da soli meglio scegliere quest’ultima opzione. E’ alimentata con la corrente elettrica ma ha un sistema autonomo a pile ricaricabili in caso di blackout o tentativo di sabotaggio. Spesso è equipaggiata con il combinatore telefonico, piccola scheda che si connette alla linea telefonica di casa oppure alla linea del cellulare (dobbiamo inserire una scheda sim valida), utile per chiamare dei numeri di telefono prestabiliti, in caso di allarme.

Una volta quindi connessa a muro si procede con la registrazione del messaggio vocale (si utilizza il microfono presente sulla centralina stessa) che sarà utilizzato ogni volta che scatterà l’allarme. Normalmente possiamo pre impostare un massimo di 10 numeri, tra questi troveranno posto anche quelli delle forze dell ‘ordine (dovete scegliere tra Polizia o Carabinieri, non entrambi e la domanda va effettuata tramite modulo da consegnare a mano), il nostro cellulare e quello dei parenti o amici. La sequenza la stabiliamo noi, è preferibile lasciare in seconda o terza posizione le forze dell’ Ordine per via di eventuali falsi allarmi.

Se vogliamo utilizzare anche la linea GSM dei cellulari, ricordiamoci di acquistare una scheda Sim che non ha scadenza, altrimenti dopo 6 mesi o 1 anno dall’ attivazione rischiamo di non avere la possibilità della chiamata.

Ogni centralina gestisce quindi un numero diverso di zone. Otto sono sufficienti per le abitazioni. Possono essere la parte esterna, tipo il giardino o il balcone, la zona notte e la zona giorno. Quindi avremo bisogno di tre sensori, due interni ed uno esterno.

Il secondo componente usato nei kit è proprio il rilevatore. Di solito è un PIR, ovvero passive infrared, passivo a raggi infrarossi. Si tratta di dispositivi piuttosto economici, nell’ ordine di una 50 ina di euro se economici, 100 euro se di qualità media. I sensori di movimento si occupano di comunicare alla centralina l’eventuale presenza di un intruso nell’ area da loro controllata. Per fare ciò utilizzano un raggio ad infrarossi che legge la variazione termica nella zona. Alcuni kit dipongono di sensori a microonde , oppure a doppia tecnologia dotati di infrarossi + microwave. I sensori, come detto, possono connettersi alla centrali in maniera filare o wireless.

La sirena si installa esternamente, il più in alto possibile, in modo da non poter essere raggiunta da eventuali sabotatori e anche per essere visibile dalle forze dell’ ordine per capire quale sia la casa presa di mira dai ladri. L’avviso acustico ha una potenza di 100 Db udibile a 3 metri di distanza, serve per mettere in fuga i malfattori. Anche la sirena può essere collegata in maniera wireless o con filo, ma sarebbe meglio l’ultima soluzione.

L’installazione come avete capito non è complicata, ma nemmeno semplicissima. L’attenzione maggiore che dovete prestare è quella relativa al posizionamento dei sensori. I Pir sono disturbati da repentini cambi di temperatura, quindi mai davanti a forni, camini, ventilatori, condizionatori, inoltre devono essere lontani da superfici riflettenti e specchi che disturbano il loro lavoro. Anche il lavoro di taratura degli stessi può non essere semplice, ma una volta fatti una serie di test siete pronti a far lavorare il vostro kit antifurto.

I prezzi dei kit: sul web ci sono validi prodotti con un prezzo compreso tra 400 e 700 euro. Si tratta del costo base di una centrale, un sensore ed una sirena. Se vogliamo installare contatti magnetici per le porte, altri rilevatori e barriere a raggi infrarossi perimetrali, ovviamente il costo sale.

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