Impianto Antifurto: Qual’è il migliore e perchè comprarlo!

L’impianto antifurto è il miglior metodo per la prevenzione e l’inibizione dei tentativi di effrazione domestica. Garantire la sicurezza all’interno della propria abitazione, preservare gli oggetti all’interno custoditi e proteggere la propria famiglia, sono i principali obiettivi di chi sceglie di affidarsi a un impianto antifurto di moderna concezione.

La questione furti, in Italia, è particolarmente sentita: specialmente nel periodo estivo, quando le città di vuotano e le persone trascorrono qualche giorno di vacanza lontano dalle proprie abitazioni, si ha un incremento sostanzioso delle effrazioni e dei tentativi di intromissione, che fortunatamente nella maggior parte dei casi, quando l’abitazione è dotata di un sistema di antifurto, non vanno a buon fine.

Proprio per offrire un livello di protezione sempre più elevato, per fornire elementi di sicurezza sempre più efficienti, l’industria degli impianti antifurto casa è in continua evoluzione. Vengono sviluppati periodicamente nuovi sistemi di protezione, che sfruttano le tecnologie di ultima generazione, in maniera da contrastare efficacemente gli escamotage che i malintenzionati trovano per eludere i sistemi di sorveglianza.

Purtroppo, in Italia si ha la cattiva abitudine di installare un impianto di sorveglianza e antifurto solo dopo che si è subita un’effrazione. Oltre all’evidente danno precedente che questo comporta, un’installazione effettuata sull’onda emotiva è quasi sempre frettolosa e non troppo ragionata, col rischio che si possa acquistare un prodotto non esattamente pertinente con le proprie necessità.
L’acquisto di un antifurto domestico va accuratamente ponderato e valutato in ogni suo aspetto, prendendo in considerazione tutti gli aspetti principali che possono influire sulla scelta dello stesso. Non tutti i dispositivi di sicurezza presenti sul mercato, infatti, sono uguali. Anzi, sono disponibili diverse decine di tipologie di antifurto casa, da scegliere in base alle caratteristiche dell’abitazione ma anche alle abitudini dei suoi inquilini e al livello di protezione e sicurezza che si vuole ottenere.

Cosa sapere prima di comprare un impianto antifurto?

Prima di procedere all’acquisto,bisogna sempre porsi delle domande fondamentali, che saranno utili anche al rivenditore e all’installatore per contestualizzare al meglio la richiesta:
quanto è grande l’immobile?

  • Ci sono spazi esterni?
  • quante stanze ci sono all’interno della casa?
  • ci sono animali domestici?
  • per quante ore al giorno la casa è disabitata?

A partire da questo, si può avere già una prima idea di come dovrà essere strutturato l’impianto di antifurto e quali dovranno essere le sue caratteristiche principali.

Tra i più gettonati sistemi antifurto attualmente presenti in commercio ci sono i modelli di antifurto wireless. Come dice il nome stesso, si tratta di impianti senza fili che hanno pressoché rivoluzionato la concezione dei sistemi di sicurezza, perché più sicuri e più semplici da installare.

Dal punto di vista della praticità, l’impianto wireless elimina qualsiasi tipo di lavoro di muratura all’interno della casa, perché non avendo i cavi di collegamento tra i sensori e la centralina non richiede il cablaggio interno, con conseguente traccia sul muro o installazione della canaletta per il passaggio dei cavi.

Questo semplifica notevolmente le operazioni di installazione e rende questo sistema adatto anche per chi desidera installare un impianto di sorveglianza fai da te. Non sono richieste particolari conoscenze elettriche o impiantistiche ed è sufficiente seguire pedissequamente le istruzioni che si trovano nella confezione per un lavoro ben fatto, anche se il consiglio è sempre quello di affidarsi a mani esperte, vista l’importanza del lavoro.

L’impianto wireless rende il sistema anche più sicuro, perché evita che i malintenzionati possano tranciare i fili di collegamento per rendere inutilizzabile tutto, o una parte, dell’impianto.

Una centralina per il controllo di un impianto antifurto wireless può gestire il segnale di numerose, ma non illimitate, periferiche. Per questo motivo è indispensabile che al momento dell’acquisto si faccia il conto degli ambienti e delle pertinenze che si desidera vengano poste sotto controllo, in modo tale da acquistare un sistema in grado di gestire il numero adeguato di sensori.

Passando a un aspetto più tecnico della questione, il sistema di antifurto wireless è costituito da una centralina d’allarme, che rappresenta il cuore dell’intero impianto.

Da qui, infatti, vengono gestiti tutti i sensori interni all’abitazione tramite un sistema di invio e di ricezione del segnale radio. La centralina è anche il centro del controllo da parte dell’utente, che oltre all’impostazione meccanica dei parametri attraverso la strumentazione e la pulsantiera della centralina, nei moderni sistemi di antifurto wireless domestici può anche interagire con questa attraverso il suo smartphone.

Le periferiche collegate alla centralina possono essere di due tipi:

1  sistemi a infrarossi per il controllo completo di un ambiente della casa, sia questo interno o esterno. si tratta nella maggior parte dei casi di sensori volumetrici, che rilevano un’attività di movimento sospetta. Una volta che l’impianto di antifurto viene attivato, infatti, dopo un determinato numero di minuti impostato dall’utente, qualsiasi movimento all’interno dell’abitazione, che causi una qualsiasi variazione della volumetria complessiva, viene considerata sospetta;
2 sistemi a contatto per il controllo di specifiche vie d’accesso (finestre, porte, lucernari ecc.).
Nel momento in cui uno o più sensori dell’abitazione rileva un’anomalia, invia immediatamente il segnale alla centralina, che lo codifica e lo trasforma in un segnale d’allarme.
I moderni impianti di antifurto wireless, inoltre, oltre alla classica emissione sonora che ha l’obiettivo di catturare l’attenzione del vicinato e dissuadere i malintenzionati dal loro obiettivo, effettua una o più chiamate verso i numeri di telefono preventivamente registrati, tra i quali ci possono essere anche le forze dell’ordine o i nuclei di sorveglianza privata.

Le centraline antifurto di un sistema di allarme wireless, infatti, sono ormai tutte dotate di un compositore telefonico, che rappresenta il vero sistema di allarme dell’abitazione perché agisce in maniera attiva per contrastare il tentativo di effrazione.
Per evitare il rischio di manomissione all’impianto, con conseguente inibizione del sistema di allarme, l’impianto wireless è solitamente dotato di un sistema di alimentazione autonomo d’emergenza, costituito da un pack di batterie ricaricabili che si attivano automaticamente in caso di black-out elettrico.

Grazie a questo accorgimento, anche se l’impianto elettrico dell’abitazione venisse sabotato, la centralina continuerebbe a ricevere e a inviare il segnale per tutto il tempo necessario.
Inoltre, sempre per aumentare il livello di sicurezza e di protezione dell’impianto antifurto wireless, sono stati studiati due sistemi cosiddetti “antijamming“, ossia idonei a evitare il fenomeno dell’inibizione delle linee GSM in un determinato raggio di distanza.

Il primo sistema di questo tipo consiste in una doppia centralina per la composizione telefonica: distinguendo le centraline tra primarie e secondarie, la primaria effettua una chiamata senza risposta alla secondaria a intervalli regolari per segnalare il suo corretto funzionamento. Nel momento in cui la centralina di supporto non riceve il segnale, effettua una chiamata di controllo alla quale la centrale deve rispondere con una seconda chiamata entro un determinato range temporale. Se questo non avviene, la situazione viene riconosciuta come anomala e scatta il sistema di allarme.
Il secondo sistema di sicurezza, invece, sfrutta il sistema della doppia banda di segnale. Un normale dispositivo per il disturbo della linea, infatti, può interferire su una sola frequenza per volta, lasciando l’altra libera di comunicare e di continuare la sua normale attività di controllo. Per legge, questo sistema può agire su due specifiche frequenze:
– 433 MHz
– 866 MHz
Non è un caso che siano l’una il multiplo dell’altra, perché più sono distanti tra loro e più difficile è che si verifichi la fattispecie di un disturbo di entrambe le frequenze contemporaneamente. Due frequenze troppo distanti, invece, comportano un costo di gestione troppo elevato.

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