Detrazione Fiscale Antifurto: Guida 2015

detrazione-fiscale-antifurto-guida-2015Chiunque acquista un antifurto al fine di proteggere la propria casa anche nel 2015 ha diritto alla detrazione del 50% ovvero della metà della spesa sostenuta ma solo se la finalità è per uso privato e dunque sono espressamente esclusi gli acquisti per rivendita oppure per utilizzo in locali commerciali. Vi è però un eccezione qualora l’acquisto di beni per la sicurezza venga realizzata per immobili residenziali adibiti
promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la
detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.
Tali agevolazioni sono state poste in essere nel 1988 ed ogni anno abbiamo assistito al rinnovo della legge che le conteneva. Il decreto legge che contiene queste disposizioni è il 201/2011 o 201 del 2011 ed in particolare il comma che si esprime sulle spese per sicurezza è l’art. 4.

In verità la normativa era nata per la detrazione delle spese sostenute per le opere edili di ristrutturazione ma entrando nello specifico vediamo che il comm parla di “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, a pieno titolo rientrano le spese per sicurezza per acquisto di antifurti casa o impianti di allarme o di prevenzione che siano pur sempre orientate alla tutela della sicurezza come le grate o recinzioni murarie porte blindate, etc. Qualora siano essi servizi come le aziende di vigilanza in tal caso è evidente l’esclusione perché non si tratta di acquisto di materiale per sicurezza.

Negli anni si è visto un miglioramento delle condizioni contenute nella legge per ottenere la detrazione fiscale, si è passati dal 36% contenuto nella disposizione del 2012 con un massimale di spesa per l’intervento fissato a 48.000,00 euro al 50% della legge 83 del 2012 (83/2012) del Decreto “Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti“ confermato nella successiva legge di stabilita del 2013 che ha esteso oltre alla percentuale portandola dal 36% al 50% anche il massimale di somma detraibile in 96.000,00 euro. Attenzione tale innalzamento di aliquota e massimale detraibile riguarda le spese sostenute successivamente al 26 Giugno del 2012 e non anche le precedenti per le quali vale il disposto della norma precedente. Altro cambiamento presente per l’anno 2015, ma questa volta peggiorativo per il contribuente, è la cd spalmatura della detrazione che diventa di 10 annualità a prescindere dall’eta del contribuente, nel precedente disposto normativo le rate erano differenziate in base all’eta del contribuente.

Anche se in pratica tutti possono usufruire dell’agevolazione fiscale, ovvero dai proprietari ai locatari o usufruttuari , familiare convivente, ci sono delle indicazioni da dover osservare al momento in cui viene posto in essere l’acquisto, in particolare si consiglia caldamente di farsi anticipare la fattura via email o via fax in modo da poter indicare chiaramente al momento del bonifico il numero della stessa la data e la partita iva della società che ha emesso la fattura stessa e che si occuperà di fornire i prodotti per la sicurezza. Seconda cosa non meno importante, per poter effettivamente accedere alla detrazione chi effettua il bonifico deve essere la stessa persona che è stata indicata in fattura.
Il legislatore è venuto ulteriormente incontro al contribuente ed è andato a cancellare l’obbligo spedire all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Pescara la documentazione della richiesta di detrazione , in pratica dal 13 maggio del 2011 non si devono più comunicare dati sull’inizo lavoro o altro ma ovviamente andrà conservata copia della fattura e copia del bonifico effettuato con estratto conto bancario dove risulta la spesa.

Nel sito dell’ Agenzia delle Entrate al link potete controllare e leggere la guida resa disponibile Ristrutturazioni Edilizie – Le agevolazioni fiscali (http://www.casa.governo.it/allegati/guida_ristrutturazioni_edilizie_gen_2015.pdf )

Altra questione molto interessante è la possibilità di applicare l’iva al 10%.
Il calcolo sull’importo dove calcolare questa percentuale non è intuitiva, all’installatore di antifurto e solo ad esso, in pratica tutti gli acquisti effettuati direttamente sui siti ecommerce o per acquisto dei kit fai da te risultano esclusi.
Proviamo ad illustrare il calcolo della stessa, qualora il vs installatore vi chieda in totale 5000,00 euro totale comprensivo di prestazione dell’installatore ad esempio fissiamola in 2000,00 euro e con un costo dei beni significativi di 3000,00 euro solo la differenza tra l’importo totale di 5000,00 e i beni significativi di 3000,00 euro ovvero 2000,00 si applicherà l’iva del 10% e non su tutto l’importo. In pratica su 5000,00 euro solo 2000,00 saranno con iva al 10% e ad 3000,00 euro verra applicata l’iva ordinaria al 22%. I beni significativi di cui al decreto del 29 dicembre del 1999 ricomperarono espressamente gli impianti di sicurezza.

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