Contatti Magnetici per Porte e Finestre, Funzionamento e Prezzi

contatti reedI contatti magnetici per forte e finestre sono uno dei più diffusi sistemi per difendere gli edifici da intromissioni esterne insieme ai componenti per l’allarme da protezione esterna. Collegati alla centralina dell’impianto antifurto tramite fili o in wireless sono componenti relativamente semplici.  Il loro sistema di funzionamento si basa su due soli componenti: il MAGNETE (magnetite) e il REED (due o più conduttori in forma di sottili lamine contenute all’interno di un involucro di vetro riempito di gas inerte come l’azoto o l’argon.

Il MAGNETE e il REED sono protetti da “involucri” plastici (ABS) o metallici di forma cilindrica o rettangolare. Le caratteristiche tecniche variano in funzione del materiale di cui è costituito l’involucro e del diametro della parte magnetica. Più grande è il magnete maggiore è la sua forza attrattiva.

I CONTATTI MAGNETICI CILINDRICI sono adatti ad essere “incassati” nell’infisso. L’incasso si ottiene praticando due fori, di identica altezza e dimensione, sul battente e sull’anta.

I CONTATTI MAGNETICI ESTERNI (o “a giorno”) hanno forma rettangolare e sono , talvolta, dotati di morsettiera per consentire il collegamento alla CENTRALINA.

Esistono in commercio CONTATTI MAGNETICI per PORTE BASCULANTI e per PORTE BLINDATE. I primi dispongono esclusivamente di involucro metallico poiché, il REED va inserito nella pavimentazione. I secondi sono cilindrici e di dimensioni maggiori rispetto ai contatti cilindrici per finestre e porte in legno. Come gli altri sono da incassare all’interno della porta blindata.

I MICRO CONTATTI MAGNETICI rientrano nella categoria “a giorno”, hanno dimensioni ridotte, involucro in ABS e sono utili per installazioni su porte e finestre in legno.

Alla prova del TESTER gli infissi dotati di contatto magnetico daranno un valore pari a “0” (OFF). Infatti serrando le ante il MAGNETE indurrà le lamine del REED ad unirsi. Se l’infisso viene forzato le lamine del REED, discostandosi dal magnete, si separeranno fornendo al TESTER un valore pari a “1” (ON). Ciò farà scattare l’allarme della centralina antifurto.

contatto magnetico allarme

I CONTATTI MAGNETICI per porte e finestre, se non sono WIRELESS, devono essere collegati alla centralina tramite fili di rame. Alcuni contatti sono dotati di una morsettiera per provvedere al collegamento, altri dispongono semplicemente di fili alle estremità. Due sono le modalità di collegamento alla centralina, in PARALLELO o in SERIE.

Il collegamento in PARALLELO prevede che l’allarme azionato in un punto perimetrale qualsiasi riguardi tutti i sensori ad esso collegati. Il collegamento in SERIE prevede che l’allarme si attivi a partire da un unico sensore indipendentemente dagli altri presenti nel perimetro protetto.

In commercio esistono contatti magnetici in ABS bianco o marrone. Possono essere venduti singolarmente o in confezioni multiple adatte agli installatori. Le confezioni multiple sono più convenienti.

I prezzi dei contatti magnetici per infissi sono generalmente contenuti. Ad esempio un singolo sensore in ABS da incasso va dai 2,5 ai 5 euro. Se in ottone o dotato di morsetti il contatto da incasso costa sui 5/6 euro.
Il contatto per porte blindate costa dai 6 ai 15 euro.

I contatti da esterno (“a giorno”) sono disponibili nei colori bianco grigio e marrone.Il loro prezzo varia dai 3 ai 7 euro per unità se in ABS. Se ultrapiatti il prezzo aumenta da 4 a 8,5 euro. Se in alluminio corazzato il prezzo varia dai 6 ai 14 euro.
Per impieghi su infissi industriali i componenti sono incapsulati in alluminio pressofuso e il loro prezzo sale variando dai 25 ai 36 euro a pezzo.

Per porte basculanti il contatto costa circa 30 euro.

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  1. antonio maggio

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