Antifurto Perimetrale Antintrusione

Quando si parla di antifurto perimetrale si fa riferimento ad un sistema che viene utilizzato per sorvegliare quegli edifici di rilevanti dimensioni che necessitano di un controllo capillare del perimetro esterno, ad esempio giardini, cortili o balconi. Tale sistema, inoltre, può essere impiegato per particolari esigenze richieste dagli ambienti interni, dimostrandosi molto efficiente anche in questi casi.

Sono moltissime le aziende del settore che propongono tali sistemi antifurto, richiesti frequentemente da parte del pubblico; è sufficiente ricordare quelli di Tecnoalarm, di Diagral e Bentel, ma anche Logisty e Risco offrono costanti innovazioni in questo ambito.

Non esiste una sola tipologia di antifurti perimetrali; le diverse categorie hanno caratteristiche peculiari e svolgono funzioni differenti. Tra i principali è possibile segnalare la barriera a microonde, l’autoportante dotato di sensori ad infrarossi, i sensori interrati, i sensori a cavo microfonico e quelli a fibra ottica.

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La barriera a microonde, ad esempio, viene impiegata in particolare nelle zone in cui la visibilità è molto bassa, rivelandosi molto efficace negli ambienti che si caratterizzano per la piovosità e per la presenza costante di nebbia. La sua tecnologia prevede l’installazione di colonne di rilevamento a microonde. In pratica, si basa sulla trasmissione e la relativa ricezione di una frequenza, che hanno luogo al passaggio di una persona nell’area di competenza. Vengono utilizzati non solo per gli ambienti esterni, ma anche per quelli interni e possono essere a 4, 6 oppure 8 raggi, aventi solitamente una portata di 16 metri per gli interni e 8 per gli esterni.

L’antifurto perimetrale con sensori ad infrarossi PIR connessi in maniera filare o wireless alla centralina, invece, è probabilmente la tipologia più richiesta attualmente sul mercato, in quanto riesce ad abbinare una protezione di alto livello a prezzi accessibili a tutti. In questo caso, il funzionamento del sistema è dovuto all’innesto di barriere ad infrarossi nella zona perimetrale, ad esempio lungo i muri di una villa, che sono in grado di rilevare qualunque tipo di passaggio. Comelit, ad esempio, propone una gamma molto ricca di sensori basati su tale tecnologia.

L’antifurto perimetrale a sensori interrati è consigliato a chi desidera avere il massimo livello di sicurezza ma, al contempo, non vuole che l’ambiente venga “rovinato” dal punto di vista estetico. Tale sistema funziona in modo eccellente, garantendo la massima precisione; riesce, infatti, a distinguere il semplice passaggio di persone da quello di animali di piccola taglia. Inoltre, non teme alcun tipo di interferenza e risulta impossibile da individuare se non si conosce la sua ubicazione.

Infine, per quanto riguarda i sensori a cavo microfonico, oppure per quelli a fibra ottica, si tratta di due tecnologie attraverso le quali è possibile proteggere le recinzioni esterne delle abitazioni. I primi vengono solitamente posizionati su recinzioni reticolari; chiunque entrerà in contatto con queste ultime attiverà un segnale sonoro, che gli stessi cavi microfonici saranno in grado di analizzare. Per quanto riguarda i cavi a fibra ottica, invece, a far scattare l’allarme saranno dei fili reticolari tranciati.

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