Impianto antifurto

Contatti Magnetici per Porte e Finestre, Funzionamento e Prezzi

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contatti reedI contatti magnetici per forte e finestre sono uno dei più diffusi sistemi per difendere gli edifici da intromissioni esterne insieme ai componenti per l’allarme da protezione esterna. Collegati alla centralina dell’impianto antifurto tramite fili o in wireless sono componenti relativamente semplici.  Il loro sistema di funzionamento si basa su due soli componenti: il MAGNETE (magnetite) e il REED (due o più conduttori in forma di sottili lamine contenute all’interno di un involucro di vetro riempito di gas inerte come l’azoto o l’argon.

Il MAGNETE e il REED sono protetti da “involucri” plastici (ABS) o metallici di forma cilindrica o rettangolare. Le caratteristiche tecniche variano in funzione del materiale di cui è costituito l’involucro e del diametro della parte magnetica. Più grande è il magnete maggiore è la sua forza attrattiva.

I CONTATTI MAGNETICI CILINDRICI sono adatti ad essere “incassati” nell’infisso. L’incasso si ottiene praticando due fori, di identica altezza e dimensione, sul battente e sull’anta.

I CONTATTI MAGNETICI ESTERNI (o “a giorno”) hanno forma rettangolare e sono , talvolta, dotati di morsettiera per consentire il collegamento alla CENTRALINA.

Esistono in commercio CONTATTI MAGNETICI per PORTE BASCULANTI e per PORTE BLINDATE. I primi dispongono esclusivamente di involucro metallico poiché, il REED va inserito nella pavimentazione. I secondi sono cilindrici e di dimensioni maggiori rispetto ai contatti cilindrici per finestre e porte in legno. Come gli altri sono da incassare all’interno della porta blindata.

I MICRO CONTATTI MAGNETICI rientrano nella categoria “a giorno”, hanno dimensioni ridotte, involucro in ABS e sono utili per installazioni su porte e finestre in legno.

Alla prova del TESTER gli infissi dotati di contatto magnetico daranno un valore pari a “0″ (OFF). Infatti serrando le ante il MAGNETE indurrà le lamine del REED ad unirsi. Se l’infisso viene forzato le lamine del REED, discostandosi dal magnete, si separeranno fornendo al TESTER un valore pari a “1″ (ON). Ciò farà scattare l’allarme della centralina antifurto.

contatto magnetico allarme

I CONTATTI MAGNETICI per porte e finestre, se non sono WIRELESS, devono essere collegati alla centralina tramite fili di rame. Alcuni contatti sono dotati di una morsettiera per provvedere al collegamento, altri dispongono semplicemente di fili alle estremità. Due sono le modalità di collegamento alla centralina, in PARALLELO o in SERIE.

Il collegamento in PARALLELO prevede che l’allarme azionato in un punto perimetrale qualsiasi riguardi tutti i sensori ad esso collegati. Il collegamento in SERIE prevede che l’allarme si attivi a partire da un unico sensore indipendentemente dagli altri presenti nel perimetro protetto.

In commercio esistono contatti magnetici in ABS bianco o marrone. Possono essere venduti singolarmente o in confezioni multiple adatte agli installatori. Le confezioni multiple sono più convenienti.

I prezzi dei contatti magnetici per infissi sono generalmente contenuti. Ad esempio un singolo sensore in ABS da incasso va dai 2,5 ai 5 euro. Se in ottone o dotato di morsetti il contatto da incasso costa sui 5/6 euro.
Il contatto per porte blindate costa dai 6 ai 15 euro.

I contatti da esterno (“a giorno”) sono disponibili nei colori bianco grigio e marrone.Il loro prezzo varia dai 3 ai 7 euro per unità se in ABS. Se ultrapiatti il prezzo aumenta da 4 a 8,5 euro. Se in alluminio corazzato il prezzo varia dai 6 ai 14 euro.
Per impieghi su infissi industriali i componenti sono incapsulati in alluminio pressofuso e il loro prezzo sale variando dai 25 ai 36 euro a pezzo.

Per porte basculanti il contatto costa circa 30 euro.

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Che antifurto scegliere per il Proprio Negozio

allarme negozioMolti esercenti ci richiedono un preventivo per l’installazione di un antifurto per il loro negozio. Quando si hanno merci importanti, ma anche stigliature di un certo valore, che fanno gola ai ladri, la protezione con un impianto di allarme è d’obbligo. Oggi vogliamo analizzare le problematiche che si incontrano nella progettazione di un impianto del genere, quali sono i componenti necessari da installare ed il prezzo finale che dovremo spendere. Partiamo!

Innanzitutto bisogna analizzare quali sono i punti di ingresso del negozio. Porta principale, vetrina, porta secondaria, porta che da’ sul magazzino. Ognuno di loro può essere il varco di accesso attraverso cui eventuali malintenzionati possono penetrare, per cui vanno protetti.

Vetrine del negozio: se ci sono le serrande è un deterrente in più. Spesso però, proprio per mostrare 24 ore su 24 gli oggetti in vendita, i negozianti decidono di non installarle. In questo caso d’obbligo sono i sensori antisfondamento che andranno applicati proprio sulla vetrina. In caso di scasso invieranno l’allarme alla centralina.

Porte di accesso al negozio: anche qui vanno installati dei contatti magnetici che inviano l’allarme all’ apertura del battente. Per rafforzare le difese, possiamo installare sensori antiscasso che reagiscono a delle percussioni.

Telecamere di videosorveglianza: si montano a ridosso delle entrate secondarie, ad esempio nel retro, in aree di propria appartenenza. Qualcuno ce le richiede anche per proteggersi dai furti durante le normali fasi di vendita.
Del funzionamento delle telecamere ne abbiamo già parlato nell’ articolo relativo. Vi basti sapere che si connettono ad Internet tramite il vostro router ed inviano in tempo reale immagini, video e audio della zona sorvegliata. Sono anche in grado di spedire anche un “alert” via sms o mail in caso di entrata di “essere umano” nell’area. Il tutto grazie ai sensori di movimento integrati nei modelli più evoluti.

Sensori di allarme: molto importanti, rappresentano il braccio armato di un impianto di antifurto per negozio. Vanno installati in ogni stanza dello store. Se un malintenzionato è riuscito a penetrare all’ interno se ne accorgono ed inviano un segnale alla centralina.

Centralina: è il cuore del sistema. Collegata alla sirena acustica e visiva controlla tutti i componenti. Quando un contatto magnetico o la telecamera o il sensore invia il segnale di allarme parte la chiamata telefonica ai numeri predefiniti. Il combinatore telefonico è quello che si attiva per far partire la telefonata, via linea fissa oppure tramite sim gsm. Possono essere allertate anche le forze dell’ ordine.
Tramite centralina attiviamo e disattiviamo l’allarme ma “parzializziamo” anche le zone ovvero siamo in grado di disattivare una zona ad esempio perchè ci stiamo lavorando. I modelli più economici arrivano a controllare anche 16 zone.

allarme nebbiogenoAllarme nebbiogeno: se i malintenzionati nonostante tutto sono riusciti ad entrare nel negozio, li attende una sorpresa. Il nebbiogeno si installa a soffitto ed e collegato con il sensore che lo attiva. Viene rilasciata una nebbia atossica che “acceca” la zona (vedi foto) . Il ladro non può vedere nulla per diversi minuti, tempo prezioso guadagnato dalle forze dell’ordine, riuscirà solo a guadagnare la via di fuga.

Prezzo finale per un antifurto per negozio: calcolando una superficie di 150 mq, con 3 sensori, due telecamere, centralina di marca (Bentel, Diagral, Lince o Tecnoalarm), tre coppie di contatti magnetici, tre sensori antisfondamento, sirena filare esterna anti strappo, il prezzo oscilla tra 1700 e 2mila euro.

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Antifurti Risco Prezzi e Consigli

kit antifurto riscoRisco Group è un azienda italiana ma con uffici in tutto il mondo che si dedica alla produzione di componenti per antifurti sia per uso domestico che aziendale. Si tratta di prodotti che si collocano sulla fascia media, la qualità è semi professionale e i prezzi sono in linea con quella dei concorrenti come Tecnoalarm, Lince, Bentel, Diagral, un pochino sotto rispetto a Daitem che è considerata però una marca di qualità superiore.

In catalogo ci sono sensori, sirene, kit, centraline tastiere. Per coloro che vogliono un “pacchetto pronto” per un impianto di allarme c’è il kit denominato Agility 3. Si tratta di un sistema avanzato che utilizza la scienza tecnologica di comunicazione radio con la Video Verifica utilizzando applicazioni internet web ed app per smarthphone.

Lo scopo principale di Agility 3 è di poter verificare la segnalazione di un allarme, monitorando la zona tramite video e segnalando, agli utenti o alle società di ricezione, l’allarme di avvenuta intrusione e accertando la presenza di persone sospette attraverso l’ausilio di una tecnologia video.

La vasta gamma di accessori disponibili per Agility 3 rendono il kit l’antifurto ideale sia per zone residenziali che per piccole aziende commerciali. Questo sistema radio fornito da Risco Group, grazie al suo controllo remoto ed a quello video, rappresenta lo strumento più all’avanguardia per quanto concerne la tutela e la protezione Agility 3 funziona attraverso l’applicazione iRisco, installabile sul proprio smarthphone, per merito della quale si potrà così inserire o disinserire il proprio sistema d’antifurto, verificare un allarme di intrusione accedendo direttamente al segnale video captato dalle videocamere, attivare i dispositivi di domotica, effettuare panoramiche istantanee ed avere il pieno controllo remoto del sistema d’allarme.

RiscoCloud è una funzione supportata dal kit Agility 3, applicazione installata a lato server che permette di gestire in autonomia il proprio sistema antifurto, l’applicazione, completamente realizzata dall’azienda Risco, di registrare la propria centralina Agility 3 servendosi del codice seriale e di poterla coordinare ovunque vi troviate. Il kit possiede numerose caratteristiche che lo rendo unico, tra cui 32 zone radio, 8 pir con telecamera, 32 codici utente, 250 situazioni memorizzabili, tecnologia radio dual-core, tre sirene autoalimentate sia per esterno che per interno, programmazione da remoto o tramite tastiera e molto altro ancora.

Il kit Agility 3 ha a disposizione tantissimi accessori compatibili:

- Centrale d’allarme con combinatore telefonico SOLO su Linea Fissa (opzionale quello GSM). E’ dotata di un lettore di prossimità, tastiera con un menu retroilluminato di azzurro per facilitarne la visione, che consente facilmente di accedere a tutte le impostazioni del nostro antifurto programmandolo a nostro piacimento. Zone controllate 32;

- sensore PIR eyeWAVE ovvero un rilevatore radio con fotocamera integrata che viene impiegata per la verifica video con il kit Agility. Il sensore ha lo scopo di trasmettere immagini video direttamente alle applicazioni Risco, sul nostro smarthphone o sul cloud web;

- contatto magnetico si può applicare su porta o finestra. Invia un segnale di allarme quando si tenta di aprile dall’ esterno o dall’interno;

- rilevatore PIR iWAVE ossia un rilevatore radio che si avvale della tecnologia ad infrarossi (solo nella versione del jit da 1200 euro). Di facile installazione, usufruibile in versione Pet che non penalizza gli animali di un peso inferiore ai 36 kg., pertanto, rende possibile possedere un animale domestico anche in presenza di sensori di rilevazione infrarossi senza creare nessuna problematica;

- telecomando bidirezionale indispensabile per attivare e disattivare il nostro sistema antifurto, è dotato di 8 canali rolling code, di led di segnalazione utili per individuare lo stato dell’allarme, ha una portata radio fino a 120 metri, è funzionante a batteria ed ha un peso di solo 35 grammi;

- telecomando anti rapina, un innovativo dispositivo per la sicurezza personale che se premuto fa suonare il nostro antifurto.

Il kit Agility 3 è disponibile a partire da 930 euro nella versione base e 1200 euro in quella evoluta (in quest’ultimo caso c’è il combinatore telefonico Gsm oltre che PTSN).

In catalogo ci sono anche le sirene sia interne che esterne (prezzi a partire da 110 euro), centraline d’allarme economiche (prezzi a partire da 172 euro) e quelle più performanti con combinatore telefonico, rilevatori perimetrali (prezzi a partire da 80 euro).

Qui potete scaricare il Catalogo Completo dei prodotti Risco

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Controlli di Attivazione: Tastiera Telecomando e Chiavi

La casa è il nido sicuro di ogni famiglia e, come qualsiasi cosa, talvolta, ha bisogno di un certo livello di sicurezza, ciò la trasforma in fortezza impenetrabile da sconosciuti. Per questo l’abitazione deve essere dotata di un sistema di antifurto che viene controllato ed attivato mediante tastiera, telecomando o chiave elettronica.

Tastiera

tastiera allarmeLa tastiera per abilitare il sistema antifurto utilizza dei codici numerici. Si tratta di uno tra i sistemi di attivazione/ disattivazione dell’antifurto più sicuri e più utilizzato che si trova incorporato nella centralina. Ciò è dovuto al semplice fatto che l’inserimento e la stessa disattivazione dell’allarme avvengono attraverso un codice numerico.
Solitamente essa è posta all’interno dell’appartamento, in modo da incrementare la sicurezza dell’abitazione. Volendo, è possibile far disporre delle tastiere esterne e quindi poter inserire o disinserire l’allarme dall’esterno. Ciò non comporta una minore sicurezza perché, per poter “manipolare” il sistema di allarme occorre conoscerne il codice numerico o alfanumerico (dipende dal tipo di antifurto installato).

Chiavi Elettroniche

chiave elettronicaLa chiave elettronica è un pratico strumento di attivazione/ disattivazione del sistema antifurto presente nell’appartamento. Essa è dotata di un codice univoco elaborato tra miliardi di combinazioni possibili ed è impostato dalla fabbrica. Infatti, grazie a questa metodologia, l’allarme è disinserito o viceversa, inserito, solo se la centrale riconosce il codice univoco della chiave stessa. La chiave resistiva è caratterizzata da una o più resistenze misurate in Ohm. Essa, abilita o disabilita l’allarme solo se la centrale riconosce il valore resistitivo impostato nella chiave stessa.
Questa sezione si conclude con le chiavi metalliche; si tratta di una chiave il cui inserimento è di tipo meccanico e manda imput di accensione e spegnimento.

Nel caso le chiavi di attivazione e disattivazione antifurto sono smarrite (magari assieme al mazzo delle chiavi dell’appartamento) occorre eliminarle dal riconoscimento dell’antifurto (cambiare la serratura nel caso avessimo perso anche le chiavi di casa) e procedere con la richiesta alla fabbrica di nuove chiavi.

Telecomando

telecomando per antifurtoCome le chiavi elettroniche, anche il telecomando è una soluzione molto pratica rispetto alla normale tastiera. Per attivare o disattivare l’antifurto della casa, premendo l’esatto tasto, il telecomando invia attraverso una radiofrequenza, un segnale che attiverà o disattiverà l’allarme.
Questo strumento, come la chiave, è molto pratico giacché l’allarme può essere controllato sia dall’esterno e sia dall’interno.

In conclusione, è utile affermare che tutti e tre i sistemi di attivazione/disattivazione antifurto, sono degli strumenti molto validi. Li differenzia la praticità e la tipologia di funzionamento. Il telecomando è il più utilizzato ma il meno pratico. Le chiavi e il telecomando possiedono una praticità maggiore ma allo stesso tempo una maggior probabilità di smarrimento. Oltre a ciò è utile esplicitare il fatto che il telecomando funziona attraverso una radiofrequenza che, se non ben controllata, potrebbe entrare in conflitto con ulteriori frequenze radio e non funzionare al meglio. La chiave invece attiva o disattiva l’allarme attraverso un codice alfanumerico o numerico, impostato in precedenza dalla fabbrica e scelto tra miliardi di codici, in modo tale da consentire una sicurezza che lavora al cento per cento e che può essere accuratamente controllata sia dall’interno e sia dall’esterno della casa stessa.

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Sorvegliare a Distanza via Internet con le Telecamere

telecamere connesse 3gSpesso si ha l’esigenza di tenere sotto controllo in maniera visiva una particolare area del nostro appartamento, negozio o ufficio. Si può trattare del giardino, dello spazio di fronte al cancello che da’ sulla strada, del magazzino. Insomma è necessario videosorvegliare che non accada nulla, che nessuno tenti di entrare nel nostro spazio protetto o che compia atti illeciti.

Il tutto può essere effettuato tramite Telecamere di video sorveglianza. Sul mercato ce ne sono per tutte le tasche, si parte da una cinquantina di euro e si sale fino a superarne i 1000. Senza entrate nel dettaglio delle caratteristiche che dobbiamo ricercare in un buon prodotto, oggi vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulla connessione ad Internet per il controllo da remoto.

Le telecamere dette anche “IP” si connettono alla rete domestica sia via cavo con la rete  ”LAN” (Local Area Network),oppure wireless. La connessione avviene direttamente con il router di casa connesso ad Internet oppure ci si interfaccia con il proprio pc. Successivamente possono essere controllate ed interagiscono con tablet, smartphone, laptop ecc.

Configurarle è solitamente molto facile: alcuni modelli sono corredati di cd auto installanti; basta posizionarle nei punti nevralgici dell’abitazione e si potranno osservare comodamente gli ambienti domestici attraverso qualsiasi device che abbia la connessione ad internet. In altri casi, come detto, si possono connettere direttamente al router configurando l’indirizzo IP sul browser di un pc, vedi ad esempio la guida delle telecamere della Foscam.

Proprio per la semplicità, fruibilità e comodità, il mercato delle videocamere connesse ad internet ha recentemente conosciuto un’espansione notevole. Conseguentemente l’offerta e la diversificazione dei modelli commercializzati è cresciuta di pari passo. Ci sono kit che offrono DVR , videoregistratori digitali, sofware e telecamere per installazioni più complesse in cui è necessario registrare e tenere traccia dei video.

telecamere ip

Esistono IP Cam con sensore di movimento, in grado di scattare un’istantanea in caso di rilevamento di azioni, e allertare il proprietario con una e-mail o un sms su cellulare.
Da esterni, con sensori notturni per riprendere al buio, in HD per riprese in alta definizione e ancora con connessione Wi-Fi per essere posizionate in punti in cui il cavo di rete non è presente ecc. Inoltre alcuni modelli grazie alla presenza di microfoni integrati, permettono di ascoltare tutto ciò che succede nell’ambiente monitorato in tempo reale.

Il successo delle IP Cam è senza ombra di dubbio dovuta al controllo a distanza: che siano 50 o 5.000 chilometri, tutto ciò di cui si necessita è una connessione internet per raggiungere da remoto la videocamera, utilizzando delle applicazioni, sia per sistemi iOS che per supporti Android, in grado di far interagire comodamente device e videocamera.

Lo store di Google Play presente innumerevoli app sviluppate proprio per espletare questa funzionalità.
App come TinyCam Monitor che consentono la sorveglianza remota, il controllo e la registrazione, utilizzabile anche con connessione 3G, 4G e Wi-Fi. L’app è in grado di supportare più camere simultaneamente (sono supportate le marche più famose come Edimax, D-Link, Axis, Panasonic ecc.) , registrare video, rilevare movimenti, condivisione ecc. Il tutto con estrema facilità di utilizzo per l’utente.

Basta lanciare l’app, cliccare sul tasto Search (cerca), e l’applicazione andrà in modalità scanning per rilevare la rete LAN e le telecamere ad essa connesse. Aggiungiamo le telecamere rilevate con il tasto Add Cam e, tramite il tasto Live View potremo iniziare ad osservare gli ambienti della casa.
Per i modelli di videocamere che supportano il controllo del movimento da remoto, tramite appositi tasti (freccia su, freccia giù, destra e sinistra) sarà addirittura possibile orientare a piacimento la videocamera, zoomando e inquadrando ciò che si desidera in qualsiasi momento.

Per dispositivi Apple Ios c’è invece IP Cam Viewer Pro. Si tratta di una app a pagamento ma svogle egregiamente il suo lavoro. Sono supportate anche le telecamere Usb. Permesso il controllo remoto con connessione 3G.

Questa e tante altre applicazioni simili disponibili per piattaforma Android o iOS, che eseguono la funzionalità di controller in modalità da remoto. App intuitive, veloci e che svolgono egregiamente il proprio compito.

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Sensori Antifurto e Rilevatori Perimetrali da Esterno

barriereinfrarossiesternetInsieme alla porta principale, finestre e accessi esterni rappresentano il punto debole della casa, quelli che devono essere difesi dalle intrusioni dei ladri. Dobbiamo proteggere queste entrate in modo da tener lontani eventuali malintenzionati. Le armi a nostra disposizione comprese in un impianto di antifurto sono tre: telecamere di sorveglianza, contatti magnetici e barriere ad infrarossi o sensori da esterno.

Delle telecamere ne abbiamo già parlato: sono molto efficienti e riescono a prevenire gli attacchi preavvisandoci via mail o sms in caso di movimenti all’ interno dell’area sorvegliata. Si connettono ad Internet tramite router e possono essere installate sia internamente che esternamente lavorando sia con luce che in piena oscurità.

I contatti magnetici sono congegni abbastanza semplici ed anche economici: si tratta di due magneti. Uno viene posto in un’anta della finestra, l’altro nel battente. Quando vengono distanziati inviano via wireless l’allarme alla centralina che fa scattare l’antifurto. Si montano su finestre e porte finestre e sono molti utili in caso di scasso.

Un discorso a parte va fatto per i rilevatori perimetrali da esterno. Si tratta di componenti un po’ più sofisticati ed anche un po’ più cari, ma rappresentano la barriera invalicabile che dobbiamo tenere su per proteggere la casa.

Come lavora un sensore:
gli esseri umani emettono calore. I sensori a raggi infrarossi sono in grado di “leggere” a distanza questa temperatura e di distinguerla da quella di un oggetto e ancor di più da quella di un animale. Quando si accorgono di questo calore inviano un segnale di allarme alla centrale.

Rilevatori ad infrarossi attivi

Come riconoscerli: sono due bacchette poste in parallelo tra di loro (prima foto) a distanza di diverse metri. Le due parti si inviano tra di loro un raggio infrarossi che crea una barriera invisibile, come un filo. Se il segnale si interrompe, perchè un essere umano ci è passato attraverso, viene inviato un segnale di allarme alla centralina.

Si mimetizzano molto bene nei battenti delle finestre, i modelli sottili, altrimenti possono essere installate nei giardini, lungo i muri oppure appena sotto le finestre che circondano la nostra casa o villa. La differenza di prezzo fra un rilevatore esterno e l’altro la fanno la distanza che coprono e l’accuratezza nel riconoscere un falso allarme. Devono infatti essere perfettamente tarate per non inviare allarmi quando ci sono foglie che invadono la barriera oppure se passano attraverso animali come gatti e uccellini.

Il loro uso è molto importante nell’ ambito dell’ installazione di un antifurto, anche perchè ci permettono di lasciare le finestre aperte in casa senza aver paura dei ladri.

sensorepir

Rilevatori ad infrarossi Passivi

In questo caso non c’è più una coppia di elementi, ma un solo sensore che emette uno o più raggi ad infrarossi (vedi seconda foto di un rilevatore volumetrico). Se il raggio viene attraversato dall’ intruso viene inviato l’allarme. Mentre le bacchette a coppie sono molto usate per proteggere le zone perimetrali esterne, i sensori ad infrarossi passivi vengono impiegati anche per il controllo interno.

Di base costano poco, ma i modelli più costosi sono dotati di dispositivi antimascheramento ed anti accecamento contro eventuali sabotaggi. Possono essere anche a doppia tecnologia, ovvero a raggi infrarossi Pir e a microonde. Ci sono poi i sensori digitali dotati di circuiteria che trasforma il segnale rilevato da analogico a digitale.

Anche in questo caso sono controllati dalla centralina che riceve il loro allarme in caso di attraversamento non autorizzato. In un impianto di allarme in cui si gestiscono diversi sensori, gli stessi possono essere disattivati parzialmente, ovvero possiamo sconnettere quelli di alcune zona, ad esempio la stanza dove dormiamo, lasciando attivati il salotto ed il resto della casa che rimarranno così sotto protezione costante.

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Listino Prezzi e Catalogo Daitem Antifurti di fascia Alta

allarme daitemOggi parliamo degli impianti di antifurto Daitem, marchio della bolognese Atral Italia che però è controllata dal gruppo franco-tedesco Hager, possiedono anche Logisty e Diagral. Si tratta di un prodotto di fascia alta che si colloca sopra gli altri due brand della stessa azienda italiana, con un prezzo superiore di almeno il 30 percento.

In catalogo ci sono due linee, Primera ed Unico, che coprono tutti i componenti per gestire un impianto di sicurezza. Si va dai kit completi, passando per centraline, sensori di rilevamento e perimetrali, combinatori telefonici, centraline, sirene, contatti magnetici per porte e finestre. Inoltre Daitem distribuisce anche i sistemi di video sorveglianza marchiati Sony e Logitech.

Listino prezzi Daitem  (quello completo è qui: Catalogo Antifurti Daitem 2013):

Kit allarme:

  • DC330-21I prezzo 1197 euro comprende centralina 310-21I, due rilevatori di volume, sirena da esterno.
  • DC376-21I prezzo 1446 euro comprende centralina 310-21I, 1 rilevatore di volume, 4 contatti magnetici bianchi trasmettitori per porte o finestre, 1 sirena da esterno.
  • DC377-21I stesse caratteristiche della DC376-21I, cambia solo il colore dei contatti magnetici che in questo caso sono marroni.

Centraline:

  • 310-21I prezzo 610 euro gestisce 3 gruppi di componenti per un massimo di 20 rivelatori, non ha il combinatore gms ma trasmette su doppia frequenza.
  • 320-21I prezzo 706 euro gestisce 8 gruppi di componenti per un massimo di 80 rivelatori, non ha il combinatore gms ma trasmette su doppia frequenza.

Sensori e barriere perimetrali:

  • SH102AX copre una distanza di 30 m con trasmettitore radio, prezzo 608 euro
  • SH103AX copre una distanza di 60 m con trasmettitore radio, prezzo 693 euro

Combinatori telefonici:

  • 473-29X solo gsm (in foto), funziona anche da solo, si possono connettere fino ad 8 dispositivi, prezzo 490 euro
  • 495-21X solo linea fissa, funziona anche da solo, si possono connettere fino ad 8 dispositivi, prezzo 451 euro

Videosorveglianza:

come detto in catalogo ci sono i prodotti della francese Logitech come Alert 750n Night vision, telecamere che riescono a rilevare anche il movimento notturno con una visione a 130 gradi fino a 15 mt. Si connettono ad Internet ed inviano immagini tramite router con la connessione elettrica Powerline. E’ compreso un software per il monitoraggio remoto delle immagini e video trasmessi dalla telecamera. Prezzo di 260 euro.

Per quel che riguarda il top per la videosorveglianza c’è la Sony SNC-DH180, telecamera Dome dal prezzo di 1200 euro ma con una risoluzione di 720p e che codifica in Mpeg-4 oppure H.264.

I sistemi di allarme di Daitem hanno tutti la garanzia (di legge) di 2 anni che possono essere estesi a 5 inviando la richiesta via posta, entro 10 giorni dall’ acquisto.tramite le modalità che sono indicate all’ interno della scatola del prodotto. I Combinatori telefonici Blucom invece hanno 3 anni di garanzia.

Il numero telefonico per contattare l’assistenza tecnica di Daitem è 051 6714560.

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Come Connettere l’Allarme di Casa alle Forze dell’Ordine

collegamentoantifurtocarabinieriUna delle caratteristiche principali dei nuovi sistemi di antifurto, la tecnologia per la verità è vecchia di almeno qualche decennio ma è stata implementata di recente con il collegamento smartphone, è l’avviso di chiamata in caso di tentativo di furto. In pratica il vostro allarme vi avverte via telefono, sia fisso che mobile, che qualcuno si è introdotto nell’area protetta facendo partire un messaggio preregistrato. Ciò avviene grazie al combinatore telefonico che si trova all’ interno della centralina. E’ un dispositivo come abbiamo visto che si connette alla linea PSTN e quella del cellulare tramite SIM GSM. Ovviamente possiamo preimpostare dei numeri di chiamata seguendo una priorità Al primo posto ci saremo noi, il nostro numero del cellulare, poi i nostri parenti più stretti e poi le forze dell’ Ordine.

Polizia e Carabinieri permettono infatti, previa richiesta scritta, il collegamento dell’allarme al Commissariato o alla Caserma più vicina alla vostra abitazione. Di cosa abbiamo bisogno per l’autorizzazione? Di riempire alcuni moduli dopo averli stampati.

Per quel che riguarda la Polizia il modulo va riempito ovviamente con i propri dati anagrafici e con l’indirizzo preciso dell’ abitazione ove è allacciato l’antifurto. Le opzioni sul modulo sono due, A oppure B. Solitamente si tratta di barrare la casella A che si riferisce ad antifurti con non più di due linee urbane, il cui allacciamento richieda solo l’inserimento della spina. Va allegata l’omologazione dell’ allarme. Bisogna inserire almeno tre numeri di telefono di persone che potrebbero disattivare l’allarme.

Bisogna allegare anche una Dichiarazione di conformità degli impianti, rilasciata dalla ditta che lo ha installato con copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali rilasciato all’impresa, Inoltre la coopia conforme dell’autorizzazione, per la prevista classe installatori, rilasciata dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, con riferimento agli impianti collegati alla rete telefonica pubblica.

Per quel che riguarda i Carabinieri il modulo sembra più semplice. Le solite generalità ed indirizzo della casa dove è installato l’antifurto ed il testo del messaggio pre registrato.

Non è possibile richiedere l’allaccio a Polizia E Carabinieri, ma bisogna scegliere una delle due. Scegliamo tenendo conto della maggiore vicinanza di Caserma o Commissariato all’abitazione dove è installato l’antifurto.

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Quale Antifurto scegliere per il proprio Ambiente

allarmiwirelessLa giusta scelta dell’antifurto da installare nella propria casa non è un affare semplice. Bisogna ponderare bene vari aspetti, tra cui la conformazione delle stanze, la disposizione delle prese elettriche, e poi c’è la volontà del proprietario di far passare i fili sotto traccia, e quindi rompere le pareti, oppure di usare un sistema wireless. Quale impianto di antifurto scegliere? Facciamo una rapida carrellata a quelli disponibili in commercio e a quelli che NOI proponiamo.

Esistono 3 categorie di sistemi antifurto:

  • antifurti filari (realizzato mediante il cablaggio dei fili)
  • antifurti senza fili (via radio oppure wireless)
  • sistemi di allarme misti (filare con aggiunta di sensori via radio).

Per l’utilizzo dei sistemi d’allarme filari bisogna collegare i vari componenti (ad esempio sensori, telecamere) e programmare la centrale antifurto. Ovviamente il presupposto per l’acquisto dei vari sistemi cablati è avere la predisposizione all’interno dell’abitazione, ovvero la messa in posa dei tubi per il passaggio dei fili, altrimenti bisogna rompere il muro per realizzare le tracce.

La tipologia di cavo usato è generalmente certificato antifiamma e schermato da eventuali interferenze 4×0,22+2×0,50 per i vari sensori mentre per la sirena esterna è necessario utilizzare un cavo 6×0,22+2×0,50.
Qualora non ci fosse la predisposizione per il passaggio dei fili all’interno dell’edificio, è possibile utilizzare le canaline esterne. Bisogna però fare attenzione ai fili della corrente elettrica che possono provocare falsi allarmi a meno che non venga usato un cavo di livello 4 (il migliore in commercio) per risolvere il problema.
Inoltre, quando il cavo si trova all’esterno è più esposto al rischio di manomissione rispetto ad un cavo interno intubato ed è quindi sottoposto a molti più rischi, specie se si tratta un edificio pubblico (banche, negozi, uffici, ecc…..).

Per quanto riguarda i sistemi d’allarme wireless, l’installazione è molto più semplice. Infatti una volta configurati i vari componenti dell’ impianto di allarme (telecomandi, sensori, sirena, ecc…) con la centrale antifurto, bisogna porre quest’ultima al centro dell’abitazione in un luogo nascosto da eventuali manomissioni, equidistante dai vari componenti. Dopo le operazioni di programmazione e installazione (i nostri sistemi lavorano in doppia frequenza per un grado di protezione più alto) di tutti i vari articoli si deve verificare che la centrale dialoghi con tutti senza interferenze o eventuali problemi di segnale.

I sistemi misti, invece, sono i più completi perchè danno la possibilità di fare l’installazione sia dove c’è la predisposizione filare sia dove il passaggio dei fili non è presente. Alcuni componenti possono essere installati in maniera wireless, ad esempio le telecamere, ed altri via filo.

Quale sistema scegliere: quello più semplice, ed anche economico è sicuramente il wireless. Non c’è da rompere il muro ed, in caso di malfunzionamento, non si dovrà andare a controllare tutto il percorso filare. Anche se i nostri sistemi sono molto sicuri, parliamo di quelli wireless, non c’è dubbio che un filare da’ una sicurezza maggiore. Lì dove c’è un segnale che viaggia nell’ aria ed è disponibile, ci potrà sempre essere qualche malintenzionato pronto a decriptarlo. E’ una possibilità remota, ma potrebbe accadere. Ecco perchè banche e luoghi iperprotetti utilizzano antifurti via filo.

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Domotica e Impianto di antifurto per la Casa, come gestire l’automazione

La domotica si fa sempre più presente all’interno di un’abitazione semplificandoci la vita. Cosa intendiamo con questa parola? Si tratta di un’insieme di dispositivi elettronici che automatizzano la casa controllando parti dell’ appartamento come ad esempio l’illuminazione, il funzionamento degli elettrodomestici, la video sorveglianza, i sistemi di allarme, l’accensione e lo spegnimento del riscaldamento, l’annaffio automatico ecc., tutte cose che fanno capo a una centrale che ha le dimensioni (e le modalità di utilizzo) di una piccola scatoletta. Siamo noi che impostiamo tutte le singoli funzioni e decidiamo, anche via remoto con smartphone o pc, quando e come debbono funzionare le cose.

Alcune cose che possiamo fare con la domotica:

  • impostare accensione e spegnimento di aria condizionata e riscaldamento, oppure disattivarla completamente se decidiamo la sera di non tornare a casa, il tutto tramite cellulare;
  • impostare le tapparelle in modo che si chiudano da sole se dovesse iniziare a piovere;
  • accendere la luce a distanza del giardino o di determinate zone;
  • far partire la video sorveglianza con invio di immagini in tempo reale e di ascolto tramite microfono.
Insomma le soluzioni sono tante e l’integrazione con l’allarme della propria casa diventa massima proprio tramite la domotica che può essere gestita e gestire:
  • Media Center: la gestione del sistema può avvenire anche tramite il televisore
  • Controllo Impianto da remoto con GSM: gestione tramite cellulare
  • Controllo impianto con Web server: gestione tramite computer (anche in remoto) connesso ad Internet
  • Termoregolazione: regolazione per fasce orarie in ogni stanza o zona della casa
  • Gestione tapparelle: movimento singolo o simultaneo, sensori vento e pioggia ;
  • Controllo carichi: distacco prioritario elettrodomestici per assorbimenti eccessivi
  • Diffusione sonora: associabile a scenari, diffusione differenziata nelle stanze a seconda degli orari
  • Antintrusione: sistema con telecamere, sensori, avvisatori locali e a distanza
  • Rivelazione gas: segnalazione in caso dì fughe
  • Rilevazione acqua: segnalazione in caso di principio di allagamento.
  • TVCC: telecamere interne a circuito chiuso per controllo in assenza/presenza
  • Videocitofonia: Immagini su centrale, sequenza aperture, segreteria

Le migliori marche di DOMOTICA:

BOSCH:Via M. Colonna. 35 20149 Milano tel. 02 36961
BPT:Via Cornia. 1/b 33079 Sesto al Reghena (PN) tel. 0421 241241
BTICINO:Via Messina. 38 20100 Milano tel. 02 34801
CAME:Via Martiri della Libertà, 15 31030 Dossion di Casier (TV) tel. 0422 4940
COMELIT:Via Don Arrigoni 5 24020 Rovetta S. Lorenzo (BG) tel. 0346 750011
CRESTRON: Via Vicenza 2 Cernusco sul Naviglio Milano +39.02.92.14.81.85
DIAGRAL:Via 2 Agosto 1980.19/A 40056 C’espellane (BO) tei. 800 169169
DITEC:Via Mons. Banfi, 3 21042 Caronno Pila (VA) tel. 02 963911
KBLUE: via Prà Bordoni, 12 36010 Zanè Vicenza
ROSSOMARANELLO:Via Giardini. 1271/D 41126 Modena tel. 059 512928
GEWISS:Vìa Volta. 1 24069 Cenate Sotto (BG) tel. 035 946111
MYGEKKO:Via dei Campi della Rienza. 30 39031 Brunico (BZ) tel. 0474 551820
PROGETTO 3000:Via A. Volta. 21 35010 Umena (PD) tel. 049 769000
TELECO AUTOMATION:Viale del Lavoro. 5 31014 Colle Umberto (TV) tel. 0438 388511
VIMAR:Viale Vicenza. 14 36063 Marostica (VI) tel. 800862307

Tutte le periferiche di un impianto domotico comunicano tra di loro tramite protocollo Knx, divenuto ormai standard mondiale e per questo facilita la comunicazione anche tra marche differenti.

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