Guida configurazione ip cam hd apexis foscam wansview sricam nview

Quella che presentiamo qui è la guida alla configurazione rapida di una ip cam hd apexis foscam wansview sricam nview o ip camera di altra marca similare di quelle che possiamo trovare su eBay o Amazon o Trovaprezzi o Kelkoo.

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Antifurto Milano

antifurto milano
Antifurto casa a Milano

Se cercate antifurto Milano questo è l’ultimo passo nella vostra ricerca, vi guideremo alla scelta dell’allarme di casa per Milano e provincia.
Tutte le installazioni di impianti di antifurto Milano e in Lombardia dei nostri allarmi  prevedono componenti wireless dell’antifurto. Questa è una delle migliori garanzie per una installazione rapida, semplice e senza collegamento tra gli elementi.

Abbiamo molti modelli di centrale di allarme per casa senza fili ad esempio il modello l’HDPRO-WEB antifurto Milano in doppia frequenza con modulo anti-sabotaggio interno completamente fatto in Italia, in provincia di Milano.
Tutti i modelli di antifurto milano per abitazione sono disponibili in versione con il combinatore telefonico per linea fissa PSTN ed in versione con combinatore telefonico interno GSM.

Cerchiamo di capire quali sono le differenze tra i modelli di antifurto senza fili che potete montare a Milano:

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Impianto allarme

Impianto allarme HDRO

Quando si tratta di un impianto allarme, si desidera che il sistema sia discreto ovvero che non dia troppo fastidio a meno che qualcuno in realtà non si stia introducendo in a casa nostra, e allora in quel caso il tasto panico del telecomando dovrebbe scatenare l’inferno, giusto?

Il suono molto potente della sirena non è una caratteristica presente in tutti gli impianti allarme fai da te, ma è certamente presente negli impianti di allarme migliori di questa schiera ne fa parte il sistema antifurto HDPRO .
Assieme alla sirena da esterno l’impianto di allarme viene fornito con la sua centralina di comando talvolta è un cubo carino talvolta un mostruoso parallelepipedo, nel nostro casa non siamo costretti a nasconderlo in qualche sgabuzzino, perché l’estetica è discreta si veda anche la fotografia.
Completano la dotazione del nostro impianto allarme i sensori antifurto a contatto, un sensore di movimento, e un paio di altri accessori per mantenere la vostra casa sicura.

Impianto di allarme
Impianti allarme

I kit di impianto allarme che trovate in commercio magari dotati di comandi tramite web e app risultano facili da installare e funzionano come una normale applicazione per telefono (a volte un po’ troppo bene e dunque ci si diverte ad tormentare l’impianti allarme senza motivo), normalmente i kit sono studiati perché ci siano alcune cose mancanti in modo da voer ordinarli a parte per integrare il pacchetto totale.

Cosa c’è nella scatola del nostro impianto allarme ?

Se si opta per il pacchetto kit doppia frequenza preferito da noi che scriviamo questo articolo andiamo su minimo 299,00 euro se vogliamo il pacchetto Premium 349,00 euro, nella confezione sono contenuti, la centrale HDPRO; tre sensori di porte o finestre; un sensore di movimento; e due telecomandi, oltre a due chiavi proxy a sfioramento. I soldi in più per acquistare la versione premium del nostro impianto allarme è per avere inclusa la sirena senza fili con ripetitore di stato.

Componenti aggiuntivi extra necessari a seconda della dimensione della nostra abitazione sono i sensori per porta o finestra in più chiamati contatto magnetico a 20,00 euro e un ulteriore telecomando a 18,00 euro.

Ogni sensore porta magnetico è bianco o marrone o verde a richiesta senza sovrapprezzo.
La centralina di comando dell’impianto d’allarme è elegante e moderna. Oltre alla presenza del display è dotata di vari LED di stato di colore bianco quando sta lavorando correttamente e diventa rosso quando qualcosa non va o c’è un errore.

Per comandare l’impianto allarme basta aver scaricato l’applicazione (iOS o Android), collegare l’adattatore di corrente e collegare la centralina di allarme al router.
Ci sono piccole etichette sui sensori che impediscono loro di effettuare una connessione senza che la batteria sia inserita, quindi dovrete rimuovere quelli. Una volta che si avvia l’applicazione, è necessario inserire il numero di telefono legato al tuo numero di cellulare.
Le istruzioni in dotazione vi guideranno attraverso i passi, tra cui la ricerca per i vostri sensori, sensore di movimento, e telecomandi. La prima volta che passare attraverso questo processo è stato un gioco da ragazzi. La centralina di allarme include una batteria di backup, quindi se la corrente va via, l’intero sistema non si spegne e continua a lavorare correttamente.

Riceverete una telefonata di conferma dello status dell’impianto allarme diretto al vostro numero, ed è così che il sistema vi contatterà se il vostro allarme si sta per spegnere poiché è passato molto tempo da quando è andata via la corrente.
Per aggiungere la telecamera opzionale, è necessario collegare solo il carica batterie e impostare il dispositivo e vi verrà chiesto di condividere le impostazioni Wi-Fi in modo che possa connettersi alla rete.

Ora si può iniziare a posizionare i dispositivi del nostro impianto allarme in ​​tutta la casa. I sensori e rilevatore di movimento attaccano alla parete con supporti adesivi.

Attaccare le periferiche dell’impianto di allarme.

Nessun eccesso di pressione, ma ti consigliamo di tenere il sensore ben premuto la prima volta almeno 20-30 secondi, come è un po’ difficile da rimuovere dal muro una volta che è lì, e perde la sua capacità di attaccarsi con ogni successivo posizionamento, si sconsiglia di riposizionare i sensori più di una volta. Se installato correttamente, il sensore contatto invia affidabile notifiche ogni volta che la porta si apre, per esempio, e il rilevatore di movimento fa lo stesso quando percepisce un movimento.
Impostazioni varie
Con il telecomando in mano resti a fissare quattro simboli con le parole sotto. Arma, disarma, e panico sembrano abbastanza semplice, ma c’è anche una opzione detta casa, appunto rappresentata con un lucchetto dentro una casina, cos’è ?
Se si fa clic sul pulsante Arma, tutto viene attivato; il tuo antifurto inizierà a controllare attraverso i sensori la presenza di un intruso e dovrete entro tre minuti lasciare la vostra casa prima che inizi ad emettere un suono dolorosamente forte quando si attiverà il rilevatore di movimento.

Avrete sicuramente voglia di approfondire un po’ più in profondità le impostazioni dell’impianto antifurto prima di uscire fuori dalla porta. Nel caso non vogliate alcun avviso potete cliccare sul disarma, e non sarà più inviato alcun avviso a nessuno, e sarà possibile spegnere l’allarme panico.
L’allarme sonoro dell’impianto è superiore ai 110 decibel, per capirci è più forte di un clacson, e sicuramente i gatti odiano.

Per fortuna, ci sono le impostazioni per togliere il volume, oppure è possibile disattivare completamente. Dentro le impostazioni Internet l’impianto di allarme ha un sacco di altre opzioni per la personalizzazione, ad esempio è possibile modificare il tempo necessario per inserire o disinserire il sistema, i livelli di sensibilità della ip camera, e che tipo di notifiche acustiche si desidera che il sistema di allarme debba fare.

Questo è anche il luogo dove si può denominare i vostri dispositivi, perché Ingresso principale è molto più facile da ricordare rispetto a una serie di numeri e lettere.
Se si desidera una maggiore flessibilità, è possibile anche ad esempio far attivare al passaggio la fotocamera che riprenda il movimento o il suono.

Conclusioni e link al prodotto

Se volete leggere le caratteristiche complete di questo prodotto dotato di doppio combinatore telefonico e collegamento Internet potete fare un salto qui.

Fateci sapere cosa ne pensate oltre 10 mila clienti in 12 anni si sono affidati ai loro sistemi.

Impianti antifurto per casa

Impianti antifurto è il blog di riferimento per chi vuole conoscere tutte le novità del settore degli allarmi, qui di seguito illustriamo gli articoli che hanno accolto il maggior consenso da parte dei nostri lettori:

migliaia di persone hanno apprezzato l’ articolo sulla detrazione fiscale che ancora esiste per chi acquista gli impianti antifurto aggiungo che è aggiornato al 2015.

impianto allarme
impianto allarme

Molto letto è l’articolo dettagliato sui falsi allarmi che sono in base alla nostra opinione un falso mito che aleggia nel mondo del settore dell’impianto antifurto. Abbiamo scritto l’articolo su quali kit antifurto scegliere a seconda dell’ambiente in cui ci si trova in base ai molti impianti antifurto in milano che abbiamo seguito.

In molti ci sollecitano a parlare del costo antifurto casa e noi lo abbiamo fatto in modo conciso e chiaro nell’articolo di riferimento.

Troverete molti articoli scritti in diversi anni dove abbiamo trattato marche anche molto prestigiose come l’antifurto HDPRO della SicurezzaPoint  della Antifurto Duevi, l’impianto di allarme Risco gli impianti antifurto Lince i prodotti della Bentel e della Tecnoalarm.

Costo antifurto casa
Costo antifurto casa

Abbiamo analizzato come proteggere il giardino di casa propria, e quale sia il miglior antifurto per casa in particolare se è una villa .

Vi lasciamo con l’articolo riferito alle tecnologie di comunicazione piu diffuse per comandare gli antifurti con lo smartphone o da cellulare ovvero le app android e per iphone, un piccolo capolavoro è quella che trovate qui.

Detrazione Fiscale Antifurto: Guida 2015

detrazione-fiscale-antifurto-guida-2015Chiunque acquista un antifurto al fine di proteggere la propria casa anche nel 2015 ha diritto alla detrazione del 50% ovvero della metà della spesa sostenuta ma solo se la finalità è per uso privato e dunque sono espressamente esclusi gli acquisti per rivendita oppure per utilizzo in locali commerciali. Vi è però un eccezione qualora l’acquisto di beni per la sicurezza venga realizzata per immobili residenziali adibiti
promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la
detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.
Tali agevolazioni sono state poste in essere nel 1988 ed ogni anno abbiamo assistito al rinnovo della legge che le conteneva. Il decreto legge che contiene queste disposizioni è il 201/2011 o 201 del 2011 ed in particolare il comma che si esprime sulle spese per sicurezza è l’art. 4.

In verità la normativa era nata per la detrazione delle spese sostenute per le opere edili di ristrutturazione ma entrando nello specifico vediamo che il comm parla di “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, a pieno titolo rientrano le spese per sicurezza per acquisto di antifurti casa o impianti di allarme o di prevenzione che siano pur sempre orientate alla tutela della sicurezza come le grate o recinzioni murarie porte blindate, etc. Qualora siano essi servizi come le aziende di vigilanza in tal caso è evidente l’esclusione perché non si tratta di acquisto di materiale per sicurezza.

Negli anni si è visto un miglioramento delle condizioni contenute nella legge per ottenere la detrazione fiscale, si è passati dal 36% contenuto nella disposizione del 2012 con un massimale di spesa per l’intervento fissato a 48.000,00 euro al 50% della legge 83 del 2012 (83/2012) del Decreto “Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti“ confermato nella successiva legge di stabilita del 2013 che ha esteso oltre alla percentuale portandola dal 36% al 50% anche il massimale di somma detraibile in 96.000,00 euro. Attenzione tale innalzamento di aliquota e massimale detraibile riguarda le spese sostenute successivamente al 26 Giugno del 2012 e non anche le precedenti per le quali vale il disposto della norma precedente. Altro cambiamento presente per l’anno 2015, ma questa volta peggiorativo per il contribuente, è la cd spalmatura della detrazione che diventa di 10 annualità a prescindere dall’eta del contribuente, nel precedente disposto normativo le rate erano differenziate in base all’eta del contribuente.

Anche se in pratica tutti possono usufruire dell’agevolazione fiscale, ovvero dai proprietari ai locatari o usufruttuari , familiare convivente, ci sono delle indicazioni da dover osservare al momento in cui viene posto in essere l’acquisto, in particolare si consiglia caldamente di farsi anticipare la fattura via email o via fax in modo da poter indicare chiaramente al momento del bonifico il numero della stessa la data e la partita iva della società che ha emesso la fattura stessa e che si occuperà di fornire i prodotti per la sicurezza. Seconda cosa non meno importante, per poter effettivamente accedere alla detrazione chi effettua il bonifico deve essere la stessa persona che è stata indicata in fattura.
Il legislatore è venuto ulteriormente incontro al contribuente ed è andato a cancellare l’obbligo spedire all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Pescara la documentazione della richiesta di detrazione , in pratica dal 13 maggio del 2011 non si devono più comunicare dati sull’inizo lavoro o altro ma ovviamente andrà conservata copia della fattura e copia del bonifico effettuato con estratto conto bancario dove risulta la spesa.

Nel sito dell’ Agenzia delle Entrate al link potete controllare e leggere la guida resa disponibile Ristrutturazioni Edilizie – Le agevolazioni fiscali (http://www.casa.governo.it/allegati/guida_ristrutturazioni_edilizie_gen_2015.pdf )

Altra questione molto interessante è la possibilità di applicare l’iva al 10%.
Il calcolo sull’importo dove calcolare questa percentuale non è intuitiva, all’installatore di antifurto e solo ad esso, in pratica tutti gli acquisti effettuati direttamente sui siti ecommerce o per acquisto dei kit fai da te risultano esclusi.
Proviamo ad illustrare il calcolo della stessa, qualora il vs installatore vi chieda in totale 5000,00 euro totale comprensivo di prestazione dell’installatore ad esempio fissiamola in 2000,00 euro e con un costo dei beni significativi di 3000,00 euro solo la differenza tra l’importo totale di 5000,00 e i beni significativi di 3000,00 euro ovvero 2000,00 si applicherà l’iva del 10% e non su tutto l’importo. In pratica su 5000,00 euro solo 2000,00 saranno con iva al 10% e ad 3000,00 euro verra applicata l’iva ordinaria al 22%. I beni significativi di cui al decreto del 29 dicembre del 1999 ricomperarono espressamente gli impianti di sicurezza.

Centralina d’Allarme controllabile da Internet

centrale_antifurto_internetI dispositivi che si possono gestire da remoto, via Internet, sono tanti e non mancano quelli legati alla sicurezza per la casa. Nel settore degli antifurti sono arrivate sul mercato diverse centraline d’allarme che si comandano a distanza. Non è una novità. La possibilità di controllarle da qualsiasi luogo c’è sempre stata, tramite il combinatore telefonico si può quasi sempre gestire la loro attivazione-disattivazione, la differenza è che usiamo la normale tastiera di un telefono, cellulare o fisso utilizzando la rete di telefonia invece che quella IP.

Molti clienti ora vogliono però avere anche la possibilità di interagire in maniera piú profonda, proprio tramite Internet, utilizzando magari una app specifica dallo smartphone. Abbiamo già visto come utilizzare un sistema di videosorveglianza per il controllo della casa, ed in effetti le richieste degli utenti si concentrano maggiormente in questo campo: avere in tempo reale immagini, video e audio della zona sorvegliata.

 

Se cerchiamo un sistema completo che gestisca allarme, sensori e telecamere sul mercato ci sono diverse centraline che gestiscono ottimamente l’impianto, ed è quello di cui ci occuperemo oggi. Ricordiamo che questi sistemi hanno un alto grado di protezione con criptazione della password, ma è bene sapere che offriamo un fianco in piú ad un tentativo di intromissione. Se un ladro dovesse entrare in possesso della parte, perchè magari l’abbiamo scritta da qualche parte, potrebbe disattivarlo facilmente da Internet. Fatta questa precisazione vediamo i modelli di antifurti gestibili da remoto, venduti sia in kit che singolarmente.

Risco: questa marca molto apprezzata dagli installatori ha in catalogo il sistema Agility 3. E’ un kit composto da centrale, sensori , alcuni dei quali con telecamera integrata che inviano immagini soltanto quando scatta l’allarme. Da Internet si può gestire la centrale tramite app per Apple ios e dispositivi Android. Le immagini ed i video vengono registrati anche su Cloud per poter essere visionati in qualsiasi momento.

centraline_controllo_remoto

Fracarro: altra azienda, questa volta italiana, presente sul mercato della sicurezza. I prodotti sono un po’ cari per quello che offrono. Troviamo le centrali Defender che possono essere totalmente programmate per integrare sistemi di domotica ed automazione della casa come la chiusura delle tapparelle, rilevatori di fumo ed allagamento, rilevatori di apertura di finestre.

Logisty: del gruppo Atral acquistato dai tedeschi di Hager di cui fanno parte anche Bentel e Diagral ha in catalogo centrali che si connettono ad internet per la gestione anche domotica della casa e per l’invio di alert di allarme.

Diagral: tramite il portale Diagral Connect è possibile personalizzare e programmare la propria centrale che non solo controlla l’allarme di casa ma si interfaccia con altri sistemi di automazione, comprese le aperture dei cancelli esterni ed il controllo della temperatura dei termosifoni di casa.

Elkron: ha in catalogo le centraline MP500 che si connettono ad Internet tramite router ADSL. Tramite software specifico possiamo, in caso di allarme, accende e spegnere le luci di casa, comandare del bloccaporte che chiudono alcune zone. Possibilità di invio mail o messaggi in caso di rilevazione di furto in tempo reale. Compatibile con il linguaggio KNX per la programmazione di dispositivi domotici.

Antifurto Perimetrale Antintrusione

Quando si parla di antifurto perimetrale si fa riferimento ad un sistema che viene utilizzato per sorvegliare quegli edifici di rilevanti dimensioni che necessitano di un controllo capillare del perimetro esterno, ad esempio giardini, cortili o balconi. Tale sistema, inoltre, può essere impiegato per particolari esigenze richieste dagli ambienti interni, dimostrandosi molto efficiente anche in questi casi.

Sono moltissime le aziende del settore che propongono tali sistemi antifurto, richiesti frequentemente da parte del pubblico; è sufficiente ricordare quelli di Tecnoalarm, di Diagral e Bentel, ma anche Logisty e Risco offrono costanti innovazioni in questo ambito.

Non esiste una sola tipologia di antifurti perimetrali; le diverse categorie hanno caratteristiche peculiari e svolgono funzioni differenti. Tra i principali è possibile segnalare la barriera a microonde, l’autoportante dotato di sensori ad infrarossi, i sensori interrati, i sensori a cavo microfonico e quelli a fibra ottica.

antifurto_perimetrale_concessionario_auto

La barriera a microonde, ad esempio, viene impiegata in particolare nelle zone in cui la visibilità è molto bassa, rivelandosi molto efficace negli ambienti che si caratterizzano per la piovosità e per la presenza costante di nebbia. La sua tecnologia prevede l’installazione di colonne di rilevamento a microonde. In pratica, si basa sulla trasmissione e la relativa ricezione di una frequenza, che hanno luogo al passaggio di una persona nell’area di competenza. Vengono utilizzati non solo per gli ambienti esterni, ma anche per quelli interni e possono essere a 4, 6 oppure 8 raggi, aventi solitamente una portata di 16 metri per gli interni e 8 per gli esterni.

L’antifurto perimetrale con sensori ad infrarossi PIR connessi in maniera filare o wireless alla centralina, invece, è probabilmente la tipologia più richiesta attualmente sul mercato, in quanto riesce ad abbinare una protezione di alto livello a prezzi accessibili a tutti. In questo caso, il funzionamento del sistema è dovuto all’innesto di barriere ad infrarossi nella zona perimetrale, ad esempio lungo i muri di una villa, che sono in grado di rilevare qualunque tipo di passaggio. Comelit, ad esempio, propone una gamma molto ricca di sensori basati su tale tecnologia.

L’antifurto perimetrale a sensori interrati è consigliato a chi desidera avere il massimo livello di sicurezza ma, al contempo, non vuole che l’ambiente venga “rovinato” dal punto di vista estetico. Tale sistema funziona in modo eccellente, garantendo la massima precisione; riesce, infatti, a distinguere il semplice passaggio di persone da quello di animali di piccola taglia. Inoltre, non teme alcun tipo di interferenza e risulta impossibile da individuare se non si conosce la sua ubicazione.

Infine, per quanto riguarda i sensori a cavo microfonico, oppure per quelli a fibra ottica, si tratta di due tecnologie attraverso le quali è possibile proteggere le recinzioni esterne delle abitazioni. I primi vengono solitamente posizionati su recinzioni reticolari; chiunque entrerà in contatto con queste ultime attiverà un segnale sonoro, che gli stessi cavi microfonici saranno in grado di analizzare. Per quanto riguarda i cavi a fibra ottica, invece, a far scattare l’allarme saranno dei fili reticolari tranciati.

Falsi Allarmi come evitare di far scattare l’Antifurto Inutilmente

falso_allarme_antifurtoUno dei problemi più sentiti da chi installa un antifurto per la casa è rappresentato dai falsi allarmi. Un sistema di sicurezza che scatta di continuo per motivi più disparati, che fa suonare la sirena ogni giorno, è un qualcosa che non protegge la casa.

Oltre che ad infastidire i vicini, a mettere in allarme parenti, a far scattare inutilmente le forze dell’ordine con il rischio di ricevere una denuncia per procurato allarme, non previene i furti, anzi. E’ proprio questo che fa la differenza tra un buon antifurto ed uno scarso, ovvero la precisione con cui segnala un allarme quando ce n’è realmente bisogno.

Gli antifurti possono generare falsi allarmi per parecchi motivi.  Principalmente la causa è dei sensori che non riescono a comprendere quando il movimento nell’ area da loro controllata sia stato generato da un essere umano o da qualcos’altro.

Pensiamo al passaggio di un animale, ad esempio del nostro gatto, cane oppure, se installati all’aperto, al quello di un uccello, oppure allo svolazzare di un panno steso o di qualsiasi altro oggetto che può volteggiare nell’aria a causa del forte vento.La parte più sensibile ai falsi allarme è rappresentata quindi dai rilevatori esterni, posti nel giardino o balcone di casa. Hanno a che fare con l’azione degli agenti atmosferici e con tentativi di sabotaggio.

È qui che dobbiamo concentrare la nostra attenzione, è da qui che partono i falsi allarmi.Come detto, la causa più comune è il passaggio di animali. La maggior parte dei sensori sono dotati di una funzione “immune agli animali” che ignora il loro passaggio fino a taglie di 30 chili, questi sensori sono tarati in modo da non dover scattare quando il nostro animale domestico gioca davanti a loro.Altro disturbo è rappresentato sicuramente dalla neve , ma soprattutto dalla grandine.

Non succede spesso durante l’anno ma in caso di forti grandinate, l’allarme potrebbe scattare. Anche la nebbia e un’ fattore che fa generare falsi allarmi. Specialmente se utilizziamo sensori Pir (passive infrared) , più sensibili al variare della temperatura termica e alle condizioni atmosferiche.L’installatore quindi devi capire qual sia il giusto rilevatore da installare all’esterno in base alle condizioni atmosferiche e alle condizioni climatiche. Un sensore installato di fronte a superfici riflettenti, specchi, ma anche irraggiato direttamente dal sole potrà generare falsi allarmi.

Così come sensori installati vicino alla strada che potrebbero scattare al passaggio dei fari di una macchina. In questo caso possiamo utilizzare anche il sensore a doppia tecnologia, ovvero che usa microonde in congiunta con gli infrarossi per il controllo. Saranno meno sensibili ma non scatteranno facilmente, visto che devono essere verificate le due condizioni per generare un segnale di allarme.Anche le telecamere dotate di sensori inviano l’allarme alla centralina.

Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto fino adesso. I sensori Pir delle telecamere devono essere tarati in modo che non scattino o comunque non debbano inviare immagini quando passa un animale o un oggetto che vola. La sensibilità dipende da come è stato tarato il sensore, ed è quello che devono fare gli installatori.Possiamo stare abbastanza tranquilli con i contatti magnetici delle finestre e con i sensori antisfondamento.

Difficilmente generano falsi allarmi, scattano infatti soltanto quando le ante saranno allontanate tra di loro. In questo caso i falsi allarmi sono soltanto generati da una dimenticanza nella disattivazione dell’antifurto.Se l’antifurto è ben tarato, non da mai problemi e all’ improvviso continua a scattare inutilmente prestate attenzione. Potrebbe essere un trucco degli stessi ladri che aspettano soltanto che lo disattiviate per entrare indisturbati.

Antifurto casa gestibile da Iphone e Android

E’ sempre più sentita l’esigenza di controllare il proprio antifurto della casa, villa, ufficio o negozio tramite smartphone o tablet. Si tratta di una gestione che permette di monitorare l’attività in tempo reale del sistema di sicurezza. Con un semplice Iphone o dispositivo Android possiamo così attivare, disattivare, escludere delle zone controllate dall’allarme ma anche vedere in tempo reale le immagini riprese da un sistema di videosorveglianza.

Tutte queste fasi possono poi fondersi in quello che diventa un vero e proprio sistema domotico, ovvero la possibilità di controllare anche altre attività della casa come lo spegnimento e l’accensione di luci, riscaldamento, regolazione della temperatura ecc.

Sul mercato esistono diversi kit di antifurto con la centralina predisposta ad una connessione Internet e completamente gestibile da remoto tramite specifiche app disponibili per sistemi Apple Ios ed Android. Abbiamo così la possibilità di controllare da qualsiasi pare del mondo ciò che avviene all’interno delle nostre mura. Vediamo quali sono i migliori prodotti presenti sul mercato.

app antifurto risco
sistema allarme gestibile da iphone


Risco Agility 3
. Si collega al server Risco Cloud e permette di controllare a distanza il proprio antifurto. Se la telecamera oppure il sensore di movimento rileva un movimento sospetto invia un immagine al cloud leggibile attraverso un app (vedi immagine sopra) via smartphone. Il kit proposto da Risco presenta dei sensori Pir (eye view) che hanno una piccola camera ip integrata, è la stessa che invia le immagini visualizzabili dalla app, oppure via browser, in questione.
Indirizzo: http://www.riscogroup.com/italy/products/solution/2558

Bticino: azienda con grande tradizione nel settore dell’illuminotecnica ha deciso di produrre un sistema integrato di antifurto domotico. Si chiama My Home e con la stessa centrale che si collega ad Internet possiamo gestire altre attività della casa come abbassare ed alzare le tapparelle, spegnere ed accendere le luci del giardino e dei vari ambienti.
Ovviamente nella configurazione del sistema Bticino offre anche le placche e pulsantiere per le varie stanze e display da 1,2 led per la gestione di temperatura a distanza degli impianti di riscaldamento.
Indirizzo: http://www.bticino.it/domotica-myhomeweb

Inim electronics: nel catalogo di questa azienda di antifurti italiana c’è il sistema Living Home. La centrale è altamente personalizzabile con display a controllo touch in cui possiamo navigare addirittura su Internet. Possiamo gestire non solo l’antifurto a distanza tramite Iphone o sistemi Android, il timer, la programmazione dell’ attivazione e spegnimento ma anche il controllo dei varchi esterni, delle tapparelle, il controllo della temperatura del riscaldamento, ma pure il sistema multimediale della casa.
Indirizzo: http://www.inim.biz/prodotto.php?node=353.

antifurto diagral connessione domotica
antifurto diagral connessione domotica con app

Diagral: marca considerata di fascia economica facente parte del gruppo Atral propone il suo sistema di antifurto integrato con domotica, Diagral Connect. Con l’app predisposta possiamo non solo controllare l’allarme ma anche accendere e spegnere le luci via Internet, controllare il sistema di irrigazione della casa, aprire e chiudere i cancelli ed eventuali garage presenti nell’abitazione. Anche in questo caso possiamo installare dei sensori con fotocamera integrata che rilevano le immagini e le registrano su scheda SD integrata oppure inviano un alert via bluetooth allo smartphone del proprietario.
Indirizzo: http://www.diagral.it/connesso_via_app

Quale Kit Antifurto per un’ abitazione

kit-allarmeI sistemi di allarme non sono solo esclusivo appannaggio di uffici, centri commerciali o ville, la maggiorparte delle volte le richieste riguardano normali appartamenti di condomini. Si tratta di piccoli impianti che possono essere acquistati anche in kit e montati da soli se si è un po’ pratici. Oggi vi vogliamo presentare i migliori kit antifurto presenti sul mercato spiegandovi come si installano con i componenti basilari necessari per il loro funzionamento.

Il kit base è di solito composto da centralina, sirena e sensori. Con un trittico del genere copriamo quasi sempre tutte le nostre esigenze, garantendo la giusta sicurezza contro intrusioni alla nostra casa.

La centralina, come abbiamo già visto, rappresenta il punto centrale del sistema di allarme. Da qui partono i collegamenti ai sensori e alla sirena con cui si interfaccia. La centralina è anche il pezzo che costa di più, con prezzi, per un prodotto medio, compresi tra 250 e 500 euro. Si installa solitamente all’ interno dell’ appartamento vicino alla porta principale di ingresso. Questo perchè ci viene molto facile abilitare e disabilitare l’allarme quando entriamo ed usciamo.

La centralina comunica via filo o via radio con gli altri componenti, se dobbiamo montarla da soli meglio scegliere quest’ultima opzione. E’ alimentata con la corrente elettrica ma ha un sistema autonomo a pile ricaricabili in caso di blackout o tentativo di sabotaggio. Spesso è equipaggiata con il combinatore telefonico, piccola scheda che si connette alla linea telefonica di casa oppure alla linea del cellulare (dobbiamo inserire una scheda sim valida), utile per chiamare dei numeri di telefono prestabiliti, in caso di allarme.

Una volta quindi connessa a muro si procede con la registrazione del messaggio vocale (si utilizza il microfono presente sulla centralina stessa) che sarà utilizzato ogni volta che scatterà l’allarme. Normalmente possiamo pre impostare un massimo di 10 numeri, tra questi troveranno posto anche quelli delle forze dell ‘ordine (dovete scegliere tra Polizia o Carabinieri, non entrambi e la domanda va effettuata tramite modulo da consegnare a mano), il nostro cellulare e quello dei parenti o amici. La sequenza la stabiliamo noi, è preferibile lasciare in seconda o terza posizione le forze dell’ Ordine per via di eventuali falsi allarmi.

Se vogliamo utilizzare anche la linea GSM dei cellulari, ricordiamoci di acquistare una scheda Sim che non ha scadenza, altrimenti dopo 6 mesi o 1 anno dall’ attivazione rischiamo di non avere la possibilità della chiamata.

Ogni centralina gestisce quindi un numero diverso di zone. Otto sono sufficienti per le abitazioni. Possono essere la parte esterna, tipo il giardino o il balcone, la zona notte e la zona giorno. Quindi avremo bisogno di tre sensori, due interni ed uno esterno.

Il secondo componente usato nei kit è proprio il rilevatore. Di solito è un PIR, ovvero passive infrared, passivo a raggi infrarossi. Si tratta di dispositivi piuttosto economici, nell’ ordine di una 50 ina di euro se economici, 100 euro se di qualità media. I sensori di movimento si occupano di comunicare alla centralina l’eventuale presenza di un intruso nell’ area da loro controllata. Per fare ciò utilizzano un raggio ad infrarossi che legge la variazione termica nella zona. Alcuni kit dipongono di sensori a microonde , oppure a doppia tecnologia dotati di infrarossi + microwave. I sensori, come detto, possono connettersi alla centrali in maniera filare o wireless.

La sirena si installa esternamente, il più in alto possibile, in modo da non poter essere raggiunta da eventuali sabotatori e anche per essere visibile dalle forze dell’ ordine per capire quale sia la casa presa di mira dai ladri. L’avviso acustico ha una potenza di 100 Db udibile a 3 metri di distanza, serve per mettere in fuga i malfattori. Anche la sirena può essere collegata in maniera wireless o con filo, ma sarebbe meglio l’ultima soluzione.

L’installazione come avete capito non è complicata, ma nemmeno semplicissima. L’attenzione maggiore che dovete prestare è quella relativa al posizionamento dei sensori. I Pir sono disturbati da repentini cambi di temperatura, quindi mai davanti a forni, camini, ventilatori, condizionatori, inoltre devono essere lontani da superfici riflettenti e specchi che disturbano il loro lavoro. Anche il lavoro di taratura degli stessi può non essere semplice, ma una volta fatti una serie di test siete pronti a far lavorare il vostro kit antifurto.

I prezzi dei kit: sul web ci sono validi prodotti con un prezzo compreso tra 400 e 700 euro. Si tratta del costo base di una centrale, un sensore ed una sirena. Se vogliamo installare contatti magnetici per le porte, altri rilevatori e barriere a raggi infrarossi perimetrali, ovviamente il costo sale.